
Torniamo, per aiutare le persone che si trovano a casa per le giuste restrizioni emanate dal governo per contenere la pandemia del virus. Stando a casa, con più tempo a disposizione, usiamolo per bilanciarci e per farlo meglio. Tutto quello che mi viene sempre chiesto è di “non avere tempo”, ora c’è, sfruttiamolo. Esiste un metodo universale per bilanciare una bocca e quindi il corpo? No, ma il Metodo di Occlusione Muscolare ti permette di ragionare autonomamente e di risolvere nella pratica. Sai sempre “dove sei” muscolarmente, nella spazialità e nelle simmetrie; si è nella migliore posizione possibile, si usano le cartine per articolazione come insegno, visto “ad occhio” non puoi fare molto, hai la cognizione di non alzare centimetri di resina su una fossa, perché solo il centro della stessa regge, non altro. Alcuni mi chiedono ma quindi non funzionano certi apparecchi di registrazione sofisticata e certe misurazioni usate come il Kinesiografo e l’Elettromiografo? E la T.E.N.S. può essere utile come diagnosi e terapia per la centrica neuro-mio-fasciale? E i tanti test usati sono utili per saper individuare le alterazioni dell’apparato stomatognatico?
Purtroppo bisogna dare risposta negativa, troppa superficialità spacciata per sofisticazione tecnologica, troppo affidamento a macchinari tarati per una occlusione X che deve essere valida per tutti, macchinari tarati in maniera diversa, quindi non univoca, quindi nemmeno congruenti nei dati tra loro nei range di “normalità”, giacchè la “normalità” non esiste. Ed invece vogliono farci credere, da decenni che tutti dobbiamo tornare in Prima Classe. Con quali disastri? Che, innanzi tutto una prima classe naturale può essere benissimo sbilanciata e che quindi immaginiamo chi parte dalla seconda o dalla terza, quali problemi potrà avere…Potrebbe chiudere in una maniera esteticamente più accettabile ma senza bilanciamento, senza funzioni, senza coerenza, visto che è la muscolatura e non i denti che creano le chiusure e le aperture, i denti devono solo seguire i movimenti in tensione ed adeguarsi ad essi attraverso il rialzo o il molaggio delle superfici, prima sul bite poi ricrearle sui denti tramite il dentista collaborante.
Non è quindi una questione di denti che non combaciano bene, quella dello sbilanciamento.
i denti possono combaciare in modo eccellente in prima classe, ma i disturbi essere già presenti e aggravarsi nel tempo, pur in presenza di occlusione regolare; è lo sbilanciamento di mandibola che è l’aspetto responsabile dei problemi muscolari, non solo e non tanto i contatti dentari in se stessi, ma dato che il dentista-specialista non sa utilizzare i test muscolari per rilevare i “vuoti” da colmare spessorando, a questo punto la soluzione non esiste, e ne vediamo i risultati con i dentisti non a conoscenza del metodo di controllo: il dentista vede solo quello che vede, e lima, esegue molaggi… non spessora mai e quando lo fa, crea anatomie fantasiose o senza ingranaggio, piatte, inadeguate, o con contatti fuori dall’asse, sul vuoto, o con pressioni abnormi e oblique tali da consumare composito nel giro di qualche tempo e ricominciare daccapo, mentre noi rilevando il primo punto di contatto con i test, capiamo quali sono i denti carenti che necessitano di spessori, il tutto per riportare collo e schiena in simmetria.
E come mai si percepiscono sempre i precontatti andando avanti col bilanciamento? Precontatti soprattutto di tipo Semplice? Perchè i denti non crescono mai del giusto, anzi, si consumano negli anni, oppure trovando il vuoto, essi estrudono nel tempo, trovando spazio davanti si spostano e si inclinano creando altri problemi da risolvere. Quindi eliminare un precontatto con la fresa è giusto, ma il precontatto non è in genere il responsabile di una asimmetria muscolare, questa deriva dallo sbilanciamento progressivo della mandibola nei rapporti della mascella, è l’insieme della situazione vista nella prospettiva complessiva, olistica anche nei riguardi del tempo, ed è questo che il dentista non vede, non capisce, non affronta e lo gnatologo ancor meno. Su questo aspetto c’è nebbia fitta e grande incapacità di riconoscere appoggi e precontatti ed incapacità di visione ed osservazione. La kinesiografia non dà quindi ulteriori conferme e la TENS non smemorizza proprio nulla, perchè alla prima, seconda terza deglutizione, i rapporti tornano come prima, asimmetrici e quindi impossibili da riconnettere alla centralità muscolare. Sono i test muscolari a livello del viso che danno la conferma decisiva; d’altra parte basta una semplice controprova: come fa la kinesio a confermare l’esistenza degli stop di Retrusione ? Non ne è capace, così come le altre metodologie. Mentre basta una semplice aspirazione a denti stretti partendo da Bacio per evidenziarlo. Poi ci stupiamo se dei laureati studiano tanto per non saper fare Bacio e Coca Cola…Per fortuna ci sono i pazienti risolti, ci sono i bilancianti, c’è la possibilità di poter comprendere la complessità del metodo che non è semplice ma possibile, con un po’ di formazione e pazienza e costanza. D’altra parte ne stiamo facendo esperienza anche in questi momenti.
Restiamo bilanciati.
Carmine Morcone – Tecnico di bilanciamento