DISTONIA CERVICALE DA SBILANCIAMENTO mandibolare scomparsa nel giro di poco tempo con l’uso del bite. Questa la trasformazione attuata dal paziente stesso con la scomparsa del sintomo e dello sbilanciamento globale. Non riusciva a stare fermo con il collo….ed era pronto per l’intervento chirurgico presso una clinica milanese. lo puoi capire osservando la foto: mandibola fuori asse e sbilanciamento antero-posteriore e latero-laterale. Un caso complicato, il più complicato in assoluto.

Francesco si è fatto fare un bite normale inferiore e poi da solo su quello si è riposizionato spostando la mandibola di lato (verso il suo lato alto) e spessorando sull’altro lato per sostenersi evitando gli scivolamenti che lo avrebbero portato ancora fuori Asse.
Ecco la situazione iniziale della dentatura di Francesco con mandibola fuori asse, nel momento in cui conobbe Appim. Era pronto per fare ortodonzia in previsione dell’intervento maxillo-facciale…con noi ha evitato l’intervento e risolto lo sbilanciamento. Ha fatto ortodonzia in un secondo tempo solo per riallineare i denti frontali.





A trattamento ortodontico terminato solo sul gruppo frontale per ovvie ragioni, in genere non serve invece ortodonzia come in questo caso. Il “miracolo” è avvenuto nel giro di soli due anni. La storia è stata anche pubblicata sugli Appunti Rossi a pag. 47 e seguenti. Le foto invece sono esclusive.
Qui a Settembre 1997 fine della prima fase del trattamento ortodontico solo superiore con bite inferiore. Lo spazio segnala la distanza ancora esistente tra i gruppi frontali.

Ad ottobre 1997 lo spazio è risolto e il trattamento non coinvolge i denti molari già bilanciati dal paziente stesso. La mandibola risulta già in asse rispetto alla mascella con tavolati occlusali spostati in senso positivo, rispetto al 1995. A distanza di 20 anni tutto è risolto e confermato.
Osservando gli occhi di Francesco dopo aver bilanciato il bite per capire come cambia la situazione. Francesco le cui foto appaiono all’inizio del sito APPIM, presenta una mandibola deviata, realmente e non in maniera acritica come spesso viene diagnosticato. Se le labbra sono in asse non vi è deviazione. Non è però la punta del mento che dimostra la deviazione, bensì le due labbra tra loro non centrate. La sublussazione è un difetto tipico dei malocclusi dovuto alla lassità ligamentosa; non è niente di preoccupante; lo è invece la lussazione della mandibola o una spalla lussata necessitano di una manipolazione dolorosa ad opera di un medico in una struttura ospedaliera.
A. Valsecchi 1995, 2016. Tutte le foto A. Valsecchi appim – a cura di C. Morcone appimlab