Oltre al fatto che il rapporto con mio figlio lo considero ottimo (e lui va pure bene a scuola), cosa c’entra l’incisivo o l’arcata dentaria con i rapporti famigliari o l’andamento scolastico?
Ma il dottore continua: “i molari invece, sono il passato. Questo bambino ha sofferto per motivi di salute che ora ha risolto…“. Non ne ho potuto più ed ho cominciato a balbettare qualcosa: “ma scusami, cosa stai dicendo? Mio figlio va bene a scuola, non ha mai avuto problemi di salute ed in ogni caso non vedo cosa c’entri la dentatura con la personalità e…”.
Rispondo: “Guarda, non devo chiedere, tu devi dirmi dove hai letto queste cose, ti rendi conto di cosa mi stai dicendo?”
“Sono teorie che esistono da tanti anni, sei tu che non sei aggiornato perdonami…sono io l’odontoiatra, non sono pazzo…”
Non ho detto che sei pazzo – faccio io – ma ti ho chiesto dove hai letto che gli incisivi superiori mostrano il tipo di rapporto tra padre e figlio, se non sai dirmelo pago e ci salutiamo senza alcun problema“.
Montaud sentì parlare un omeopata di un rimedio “dolce” per risolvere i problemi odontoiatrici. Si rivolse quindi a lui che gli parlo dell'”attivatore”, un morso in lattice che gli avrebbe permesso di risolvere il problema odontoiatrico del figlio senza estrazioni, dolori o interventi invasivi.
Dopo una settimana il bambino non ha più incubi, dorme benissimo e si sente sempre più in forma. Il padre è felicissimo.
In pochi mesi svaniscono i problemi odontoiatrici ed il dottor Montaud entra in una sorta di “estasi” (lui la definisce così) che gli fa concludere che non hanno importanza le prove scientifiche perchè, pur ammettendo che non vi sia alcuna ragione perchè quell’apparecchio in gomma funzioni, ha funzionato, a lui basta questo.
Inizia quindi a proporre lo stesso “attivatore” ad altri suoi conoscenti, poi a dei pazienti e su tutti i risultati sono strabilianti: problemi ai denti risolti, malesseri passati, vita in famiglia perfetta, guarigione da svariate malattie e tutto nella vita fila liscio: sembra la scoperta della panacea per tutti i mali.
L’incisivo centrale superiore destro, corrisponde all’archetipo maschile. Si tratta della nozione del padre, dell’uomo, dell’autorità, l’animus, (il lato maschile interiore presente sia nella donna che nell’uomo). L’incisivo centrale superiore sinistro corrisponde all’archetipo femminile. Si tratta della madre, della donna, dell’anima (il lato femminile interiore). Gli incisivi raccontano le reazioni di un individuo rispetto al padre, alla madre agli archetipi.
Avere una dentatura completa ed efficiente significa, poter masticare ciò che abbiamo prima deciso di far entrare nella bocca, essere certi di poterlo ridurre e trasformare. Proprio come avviene nel processo di mentalizzazione quando elementi appartenenti al Pensiero Inconscio, vengono via via trasformati dalla “bocca” .
Non si discute cioè di postura o masticazione corretta (concetti conosciuti in odontoiatria e da tempo) ma di pensieri filosofici e psicologici collegati alla masticazione, la trasformazione del cibo come trasformazione dell’inconscio: in campo odontoiatrico sonoballe (per dirla chiaramente).
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| La “bocca olistica” della dentosofia: ad ogni dente corrisponde un organo |
Questa quindi è la “dentosofia“.
Ideata nel 1953 da André Besombes e René Soulet a partire da un apparecchio in caucciù (oggi in silicone) che dovrebbe essere “indossato” (morso, inserito in bocca, ha due incavi in corrispondenza delle due arcate dentarie, quella inferiore e quella superiore), non esiste alcun riferimento scientifico o sperimentale che mostri un vantaggio o un beneficio derivante dall’uso di questo aggeggio.
Il grande sviluppo mondiale della pratica si ebbe attorno al 2000 quando Montaud, il medico che risolse i problemi di sonno e di denti del figlio, iniziò a girare il mondo facendo conferenze ed infine pubblicò il suo libro.
Montaud oggi organizza corsi per dentisti e conferenze.
La maggioranza dei “dentosofisti” pratica anche omeopatia, agopuntura ed altre medicine pseudoscientifiche definendosi spesso dentisti “olistici” o “naturali” (quando odio queste definizioni senza senso…come se gli altri odontoiatri fossero “innaturali” o “artificiali”).
Per capire lo spessore scientifico di uno di questi medici “naturali”, basti pensare che secondo lui è dannoso eseguire alcune cure dentali durante particolari fasi lunari e soprattutto, attenzione al segno zodiacale nei giorni dell’Ariete e del Toro pensare ai denti sarebbe un problema.
Ma so che chi legge, se segue regolamente il blog, non ha di che stupirsi.
Ma questo metodo, deliri psicofilosofici a parte, ha un fondamento pratico?
Scientificamente non è stato mai realizzato uno studio che misurasse la sua efficacia, nemmeno da chi l’ha inventato o lo diffonde.
In pratica si tratta di un morso di caucciù che “costringe” chi lo indossa nel sonno a respirare con il naso (la bocca è otturata dall’apparecchio). Questo comportamento potrebbe migliorare alcuni difetti di occlusione e persino alcune anomalie dei denti quando queste derivano proprio dalla cattiva abitudine (che a volte nasconde altri problemi, specie otorinolaringoiatrici) di respirare con la bocca durante il sonno.
Diciamo che se il problema è questo, il “trucchetto” dell’apparecchio potrebbe avere qualche senso. Non vi è alcun legame (aggiungerei “naturalmente”) con il vissuto dell’individuo, con la sua vita personale, famigliare o lavorativa, questo è tutta una cortina fumogena per “vendere” meglio un semplice aggeggio di gomma (la cui produzione costa pochi centesimi di euro ma è in vendita ad alcune centinaia degli stessi) e prendere in giro i pazienti.
I clienti non mancano. Se da un lato esistono quelli che si fidano del proprio dentista un po’ furbetto ed un po’ “olistico” e quindi accettano l’apparecchio come se fosse un normale presidio medico, altri si lanciano a capofitto in queste situazioni “paranormali“: appena sentono parlare di “odontoiatria psicoemozionale” o “attivatore energetico” trovano letteralmente pane per i loro denti(e per le loro credenze) e corrono a comprare l’apparecchio per le più svariate esigenze (anche se non esiste alcun problema, né ai denti né psicologico).
Che l’attivatore sia una bufala è possibile comprenderlo anche leggendo (sempre nel libro di Montaud) passi come:
Maladie, malattia in francese, si può scrivere anche “mal a dit” (male ha detto). Quando la malattia tace vuol dire che è stato integrato interiormente quello che aveva da comunicare, e che si è guariti (M. Montaud: Denti e Salute, pag.103)
Tradotto in italiano dall’alternativese: quando non c’è più malattia, si è guariti (ma và?).
Nelle parole di questo dentista vi è molto della pseudoscienza hameriana, le malattie non sono “nemiche” ma sono “colpa” di chi le ha, quando ti rendi conto delle colpe e le espìi guarisci.
Se non si guarisce la “colpa” è dello stesso malato che non ha saputo comprendere il suo problema o non ha applicato alla lettera i suggerimenti del terapeuta.
Orribile. Scaricare al malato tutte le colpe della malattia è quanto di peggio possa fare un medico: se viene la malattia la colpa è del malato, se non si guarisce anche, se si guarisce il merito è del “terapeuta”.
Ma a cosa sarebbe dovuto questo potere particolare dell’attivatore?
Si forma un legame tra mascella e mandibola che permette una circolazione continua di energia. La lingua in questa posizione collega il meridiano anteriore a quello posteriore. Questo è il segno dell’armonia ritrovata dentro sé stessi, in un corpo in cui i piani fisico, psichico e emozionale sono riunificati. (Denti e salute, Michel Montaud )
Eccoli lì i termini da manuale. Inutile sottolineare che nella bocca non esiste nessuna “circolazione di energia” e che non vi è alcun meridiano.
Infine il punto più tipico del perfetto guaritore. Cosa guarisce l’attivatore?
E’ presto detto:
Asma, alcolismo, tabagismo (vizio del fumo), allergie, sclerosi multipla, schizofrenia, depressione, AIDS…e tanto altro…fino all’onnipresente cancro.
Già, l’attivatore guarisce il cancro. L’autore del libro non lo dice espressamente (avesse almeno il coraggio delle proprie posizioni) ma fa presente che chi ha il cancro mastica prevalentemente a sinistra (Montaud, pag.116). Come correggere quindi questo “difetto”? Semplice: con l’attivatore.
E’ riportato anche l’incredibile caso della nonnina che da decenni porta l’attivatore e continua, ad ottanta anni di età, a frequentare la piscina andando da un bordo all’altro più veloce di un ventenne.
Sembra la pubblicità di un integratore magico…
Non credo ci siano particolari discussioni da fare sull’argomento ma mi sembrava interessante perchè tocca un campo che non ho mai trattato, le medicine alternative in campo odontoiatrico. La dentosofia può essere considerata come un modo esotico e “confondente” che riesce a spillare soldi agli sprovveduti. Nessun motivo per preferirla ad altri metodi, nessuno studio, nessun beneficio dimostrato, nessuna plausibilità: perchè quindi spendere soldi per questa pseudoscienza? Perchè al solito “è bello” pensare che migliorando i denti con un “semplice” apparecchietto di gomma miglioreremmo noi stessi. Ma non è così.
Ah, con il dentista che aveva provato a rifilarmi l’attivatore è finita che dopo aver letto il libro gli ho detto chiaramente che si tratta di grosse bufale e che dovrebbe stare attento a proporle alla gente. Si è arrabbiato moltissimo ma non ha avuto nessun argomento per confutare la mia opinione.
Ha perso un paziente, anzi due, visto che era anche il mio dentista.
Anzi tre o quattro.
La collega che da otto mesi usava l’apparecchio per la figlia non ha ottenuto (aggiugo, naturalmente) alcun risultato ed ora ha cambiato anche lei dentista. Se questo succedesse un po’ più spesso, molti medici che usano la ciarlataneria per attirare clienti cambierebbero strategia.
Così anche in questo caso è valido un consiglio che serve sempre: quando andate dall’odontoiatra fate domande, chiedete lumi, se è preparato ed aggiornato saprà rispondere a qualsiasi curiosità o richiesta. Se inizia a parlare di “energie”, “attivatori”, “olistico“, chiudete la bocca (nel vero senso della parola) e scappate.


