Quando avvertiamo difficoltà nel mantenere una posizione stabile del mento, ad esempio durante gesti come il “Bacio” o il test “Coca-Cola” come anche nella posizione dello “Sbadiglio” come viene insegnato a tutti, è essenziale concentrarsi sui denti piuttosto che coinvolgere altre potenziali cause come muscoli, articolazioni, condili o lingua. Essi verrano coinvolti comunque ma l’attenzione deve indirizzarsi verso i denti. In realtà, i denti cercano semplicemente un confronto con superfici antagoniste solide. Ecco perché è importante conoscere i test muscolari e riflettere attentamente sulle sensazioni, anche sulle differenze più sottili. Attraverso una serie di piccoli ritocchi, i muscoli, i condili e le articolazioni possono gradualmente ritrovare il loro corretto allineamento.
1. L’effetto tenaglia e l’importanza dei ritocchi continui
Ricordate l’effetto tenaglia: qualsiasi spessoramento o molatura su un precontatto altera l’inclinazione dei denti inferiori rispetto a quelli superiori. Ogni modifica richiede una riconsiderazione totale dei contatti, usando cartine blu e analizzando le sensazioni derivanti dai contatti tra superfici curve. È proprio a causa dell’effetto tenaglia che il lavoro sembra non avere mai fine: il continuo aggiustamento mira a ottenere simmetrie sensoriali.
È importante considerare che alcune persone, pur essendo maloccluse, non soffrono di particolari disturbi. Questo avviene perché i loro denti si sono adattati nel tempo attraverso abrasioni, intrusione o una crescita anomala che si è compensata autonomamente. Anche se, interrogandoli più a fondo, si scopre che spesso manifestano problemi come mal di schiena, ginocchia che scricchiolano o artrosi alle mani, insonnia, altri problemi che in genere si sommano man mano, negli anni.
2. Dubbi sul contatto bilaterale simultaneo?
Se avete dubbi sul raggiungimento di un contatto bilaterale simultaneo, evitate di basarvi solo sull’osservazione degli spessori del bite tra lato destro e sinistro. Lo spessore del bite potrebbe non essere correlato direttamente, poiché si potrebbe avere una Curva di Spee più accentuata su un lato, cuspidi più pronunciate o più corte che richiedono superfici più alte per essere compensate.
3. Uso delle cartine blu e il controllo delle tracce
L’utilizzo corretto delle cartine blu è fondamentale. In posizione “Bacio”, la traccia dovrebbe essere chiaramente visibile nella fossa e non lungo i bordini. Nel caso della posizione “Coca-Cola”, aspirando l’aria forte come con una cannuccia, la cartina deve essere trattenuta da tutti i versanti contemporaneamente. Se questo non accade, è segno che un versante è in precontatto e andrà abbassato o rialzati tutti gli altri tranne quello percepito nettamente.
4. Lavoro continuo di riconsiderazione
Il processo di bilanciamento è un continuo riconsiderare fosse e stop, usando i test, le sensazioni, le cartine blu e l’osservazione delle tracce lasciate. Bisogna essere pazienti e metodici, eliminando ogni piccola interferenza e rivalutando costantemente la situazione.
5. Non dimenticate la guida incisiva e la disclusione canina
Inoltre, ricordate di verificare e correggere anche la guida incisiva e la disclusione canina. Anche queste devono essere aggiustate nel corso del processo, poiché sono influenzate dall’effetto tenaglia (la lateralità) e dalle modifiche effettuate sui denti inferiori o sul bite.
Conclusione
Il percorso verso un’occlusione equilibrata richiede tempo, attenzione e precisione. Le minuscole differenze, apparentemente insignificanti, sono in realtà cruciali per ottenere un assetto stabile e confortevole. Concentratevi sui denti, eseguite i test muscolari e valutate le vostre sensazioni. Solo attraverso continui aggiustamenti si raggiunge il vero equilibrio. Non lasciatevi scoraggiare: ogni passo è un progresso verso il benessere globale.
*I test in dettaglio sono descritti nel testo “Teoria di occlusione muscolare” 1° ed Milano 1993 ed. Valsecchi.