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DEGLUTIZIONE DISFUNZIONALE RISOLTA COL BILANCIAMENTO

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E’ un fatto che chi deglutisce bene, ha un orecchio che funziona bene. Vediamo cosa significa. C’è un importante legame viene instaurato tra la cavità orale e gli spazi vuoti dell’organo uditivo già presente durante il primo sviluppo embrionale. I tre ossicini dell’orecchio (martello, incudine e staffa) derivano originariamente da entrambi i primi archi branchiali, da cui si originano anche le ossa mandibolari. Dalle tasche faringee si formano verso la settima settimana di gravidanza sia la Tromba d’Eustachio (tuba uditiva) che il condotto uditivo esterno. La tromba collega l’orecchio medio con la laringe. Attraverso questo sottile condotto che collega la rinofaringe con la cavità timpanica e che può tapparsi leggermente, l’orecchio interno deve essere arieggiato di volta in volta. La natura, lavorando sempre in economia per gestire più cose col minimo dispendio di energia, ha determinato una duplice azione: combina questo riequilibrio della pressione con il processo di DEGLUTIZIONE che si valuta intorno alle cento volte all’ora, intorno alle 2000 volte al giorno.  

Abbiamo una azione in due fasi e momenti della Deglutizione (senza e con bolo alimentare):

  1. Fase Orale o Volontaria —-> arresto respiratorio, chiusura delle labbra , elevazione del velo palatino, onda peristaltica della Lingua, contrazione massetere e temporale, contatto occlusale in intercuspidazione.
  2. Fase Faringea o Involontaria —–> Abbassamento dell’epiglottide, chisura della glottide tracheale, apertura dello sfintere esofageo, onda peristaltica oro-esofagea, discesa del bolo alimentare. 

Chi deglutisce con egual forza percepita nei meati acustici con una simile sensazione di rientro, può ritenere questo un buon segno. Diverso se un orecchio non si sente lavorare bene o pochissimo, quello è  generalmente l’orecchio fastidioso, che potrà creare disturbi. Esiste una valvola che fa in modo di chiudere ed aprire la tuba uditiva e questo crea la percezione dell’armonico suono della saliva, del rilassamento della membrana e del buon funzionamento. A volte bisogna bisogna soffiare le narici del naso tappate per ricreare l’omeostasi o solo uno sbadiglio, per bilanciare la pressione tra l’interno dell’orecchio e quella dell’aria all’esterno. Il riflesso della deglutizione aprendo la tuba uditiva o Tromba di Eustachio, crea la condizione per placare anche eventuali dolori in quella zona. 

La tuba uditiva si apre e si chiude per mezzo di una valvola. Chi deglutendo sente un rumore all’orecchio come uno scricchiolio o un crepitio, può stare tranquillo: se deglutisce bene, la membrana del timpano si rilasserà e lui tornerà a sentire di nuovo bene. C’è chi deve ricreare l’equilibrio soffiando con il naso tappato. A volte basta anche fare solo uno sbadiglio per bilanciare la pressione all’interno dell’orecchio con quella dell’aria all’esterno. Stimolare il riflesso di suzione / deglutizione fa aprire la tuba uditiva, facendo placare anche eventuali dolori. 

Da notare:

  • Il Test Muscolare del BACIO si collega alla Suzione e alla Deglutizione. 
  • Lo SBADIGLIO, il nostro Test muscolare eseguito infilando gli indici nei meati acustici bisogna percepire il rientro in simmetria di legamenti e condili. In particolare:
  1. Un orecchio vuoto significa mandibola fuori asse e deviazione
  2. Uno scalino o una compressione eccessiva su un polpastrello indica sbilanciamento.  Considera che una sottile parete ossea separa la cavità glenoidea dai meati acustici. 
  3. Ambedue le orecchie vuote indicano eccessiva protrusione mandibolare.
  4. Una compressione uguale e contemporanea come all’inizio del test prima di aprire e chiudere la bocca e i denti posteriori ad O, significa sufficiente bilanciamento.  Da valutare con gli altri test muscolari incrociati e le cartine per articolazione.

La deglutizione avviene generalmente a denti posteriori, Premolari e Molari stretti in Intercuspidazione, in Fossa quindi.

  1. Il fatto stesso di dover chiudere ogni tanti minuti la bocca, significa dover assumere ogni poco una postura storta di collo e cranio quando si è sbilanciati di denti, il che implica pertanto un atteggiamento asimmetrico del corpo sia quando si è in piedi o seduti, sia quando si è distesi a pancia in giù o su un fianco o supini, perché il collo e la testa si inclinano di lato per permettere ai denti bassi di incontrarsi con gli antagonisti.
  2. Lo sbilanciato starà molto più volentieri a pancia in giù (bocconi) a letto quando riposa e si arrotola volentieri sul lato dentario basso, per consentire ai denti bassi di occludere contemporaneamente a quelli alti.
  3. Non sono abitudini viziate ma posture facilitate dalla esigenza muscolare dettata dai denti, sulle quali è impossibile agire se no modificando i denti stessi e i rapporti cranio mandibola.  
  4. Ricreando occlusione bilanciata, la persona potrà deglutire e dormire in maniera corretta, supina e alternativamente sui due lati, senza arrotolarsi.

 

Non sono quindi certi problemi come il dolore dell’articolazione, le deviazioni mandibolari e l’asimmetria dovute a mal posizioni della lingua o del sonno, esse dipendono dalla posizione dei denti in senso spaziale, muscolare, nemmeno anatomico. Al limite certe posture possono peggiorare uno stato già esistente dettato dalla presenza di una mandibola fuori asse e sbilanciata. 

Il paziente con problemi di disarmonia occlusale presenta inevitabilmente deviazioni nella movimentazione della mandibola e della lingua e anormalità nella deglutizione e nell’atteggiamento posturale.

Vediamo la sequenza corretta e scorretta:

  1. Il momento di partenza inconscio della deglutizione nelle mandibole normali è la posizione di riposo lievemente retrusa, detta anche REST POSITION;
  2. Il momento di partenza inconscio della Deglutizione per le mandibole in malocclusione è il mero serramento dentario in Intercuspidazione. Questo perché l’atto della Deglutizione si compie facendo leva su un contatto bilaterale solido e contemporaneo che nella mandibola sbilanciata non può iniziare né avvenire in alcuna posizione di riposo, in quanto la muscolatura sbilanciata non resiste senza serrare. Così, solo dopo essersi incontrate in intercuspidazione nell’asimmetria muscolare le arcate, grazie alla loro spinta muscolare, consentono che l’atto della deglutizione si compia.

Visto che la lingua è anatomicamente collegata alla mandibola ed è una delle strutture-cardine della deglutizione, risulta evidente che gli squilibri di mandibola, lingua e deglutizione sono tra loro collegati. Praticamente quindi la deviazione della deglutizione dipende dallo sbilanciamento mandibolare che coinvolge anche la lingua e non dipende dalla lingua stessa. Riposizionando la  mandibola infatti, la lingua si riposiziona in assoluta tranquillità e centralità. 

Senza bite e denti sbilanciati, sino a quando stiamo vigili con enorme impegno mentale in cui pensiamo agli esercizi da fare o parafunzioni da evitare allora controlliamo il nostro corpo, ma ciò che succede di notte è ovviamente in balia di un’occlusione sbilanciata, non potendola controllare. Ma anche di giorno non possiamo essere consapevoli h24. 
Da centinaia di casi, abbiamo visto come la  deglutizione non avrebbe si sia sviluppata adeguatamente solo a causa di sbilanciamento complessivo della muscolatura della masticazione, avendo riportato DA SOLA la Lingua e la Deglutizione in REST POSITION se la persona vuole, oltre che in ICP. Cerchiamo di renderci conto che i discorsi devono essere semplici e chiari in quanto dei discorsi vuoti di contenuti che si trovano ovunque, non ci interessano. 

 
 
 

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