Connessioni cervello-ormoni e malocclusione.
Ovvero le intuizioni che abbiamo sono nella giusta direzione, senza bisogno di studi di altissimo livello, essendo pazienti risolti…ma con la conferma che i riscontri , cercando , esistono..
Nelle università giapponesi da anni si fanno certi studi che ci interessano…
In uno studio pubblicato da Cranio. 2009 Apr;27(2):88-93.
Tramite la MRI risonanza magnetica, ad otto soggetti in buona salute viene misurato il livello di ossigenazione nel sangue, durante i segnali di “serramento” (tentata intercuspidazione nei malocclusi) tramite una placca occlusale con una forzata e non forzata posizione di occlusione…E con le valutazioni psichiatriche di cambiamento di umori e attività cerebrali. Ora, si è visto che durante il serramento l’attivazione avviene in quattro regioni del cervello (corteccia prefrontale, corteccia premotoria, corteccia sensomotoria, e lobo dell’insula).
Nella modalità di malocclusione forzata si è evidenziato un disagio psicologico, un aumento di attivazione della corteccia cingolata e l’amigdala. La relazione tra i livelli di ossigenazione e il rapporto tra le arcate, occlusione collega direttamente è diretta e viene suggerito che nei soggetti malocclusi le condizioni psicologiche relative al dolore e alle emozioni collegate ad esso sono da ricercare…
Un altro studio giapponese del 2005 pubblicato sul Journal of Dental Research , osserva che la sintesi dell’ossido nitrico , che modula le attività del sistema endocrino ed è responsabile delle risposte allo stress, ed è quindi molto usato come integratore per gli sportivi, viene attivato nel periodo di masticazione, quindi di collegamento cranio mandibolare durante la sua movimentazione..Pensiamo alla masticazione unilaterale inefficace del maloccluso, pensiamo all’unico stop di retrusione presente nello sbilanciamento, a fosse inadeguate e centriche lunghe, a disclusioni laterali inefficaci da un lato, a protrusioni incoerenti muscolarmente…e così via. Ed avremo un quadro più chiaro delle risposte esagerate rispetto agli stressor nelle persone sbilanciate di bocca..
In un terzo studio simile al primo , Correlation of hypothalamic activation with malocclusion: An fMRI study, pubblicato nel 2015 dalla Kanagawa Dental University, si è notato a livello di imaging di risonanza magnetica, in due degli otto soggetti un importante livello di attivazione dell’Ipotalamo correlato sempre al BOLD (livello di ossigenazione nel sangue) con conseguente relazione diretta con la reazione nella induzione allo stress fisico.
Per intenderci, per esempio sulla corteccia cingolata
“E’ la parte della corteccia cerebrale situata nella regione superiore della superficie mediale dei lobi frontali, sopra il corpo calloso, ove vengono elaborati, a livello inconscio, i pericoli ed i problemi cui un individuo è soggetto nel normale decorrere delle proprie esperienze. Può essere considerata come una sorta di sistema di allarme silenzioso: riconosce il conflitto in essere quando la risposta del soggetto è inadeguata rispetto alla situazione.
La corteccia cerebrale produce questi segnali senza che l’individuo ne sia cosciente.” Essi sono si presumono quindi completamente falsati, mascherati e/o esagerati dallo sbilanciamento, che può creare disturbi anche a livello comportamentale…come abbiamo visto in diversi malocclusi..
Collegata quindi ai comportamenti schizofrenici, disturbi ossessivo-compulsivi , alle Paranoie e fissazioni, alle Sindromi Disesecutive (nei casi più gravi ovviamente).
Infine, pare che l’ACC sia anche la sede del dolore da esclusione sociale e nella “Sindrome da Abbandono”..(cit. Wikipedia).
a cura di C. Morcone 2018 appimlab amministratore.