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CONTATTI E PRECONTATTI

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Appimlab: calco in gesso da studio di Asdent s.n.c. di G. Adelizzi Torino 2015
Appimlab: calco in gesso da studio di Asdent s.n.c. di G. Adelizzi Torino

I contatti tra i denti, siano essi fosse o versanti inclinati di Stop di Retrusione o Versanti di guida Canina e Incisiva, devono essere rilevabili con le cartine blu che usiamo soltanto noi così sottili, in corso di manovre incrociate dei test muscolari Bacio-icp-massima InterCusPidazione , Coca Cola-massima Retrusione, Protrusione e Guida Canina; ovvero a denti stretti, in retrusione, in protrusione e in lateralità. 

Essi sono indispensabili: non si può pensare di ricostruire un’occlusione dimenticandosi di impostare una Fossa sotto ogni cuspide palatina superiore e uno Stop di Retrusione sul davanti di ogni fossa, né si può assolutamente tralasciare nell’impostare e correttamente una guida incisiva e una guida canina. 
Le sequenze di sfioramento sono da individuare, per esempio i margini arrossati delle gengive, i fastidi, le sensazioni di bruciore saranno presenti solo se le inclinazioni di contatto non saranno quelle volute dalle esigenze muscolari di movimentazione della bocca.

Tenuto conto che SOLO IL BILANCIANTE STESSO può comprendere il suo mondo di sensazioni e percezioni fisiche con sottigliezza e precisione via via sempre più precisa e netta e tenuto conto che NESSUN ALTRO per quanto egli sia competente, possa farlo: Come fare per distinguere un Contatto corretto da un Precontatto nel momento in cui il bilanciante denota una bella traccia blu uniforme sul dente in discussione e inizia ad analizzarlo prima di limare, prima di perdersi tra le tracce? Esistono vari sistemi suggeriti via via dalla esperienza APPIM. Bisognerebbe intanto localizzare il punto centrale di FOSSA, memorizzarlo ed evitare di modificarlo, andando  invece ad eliminare tutti gli altri segni blu circostanti. Potrebbero essere infatti essi i responsabili dei fastidi. Consideriamo che un dente ha una sua forma che contrapposta alla forma dell’antagonista può scontrarsi malamente nei vari “momenti” della Disclusione.
Ma ovviamente non basta osservare  solo il segno blu.
Bisogna riflettere sul tipo di sensazione fisica precisa; sull’attimo in cui, muovendo lentamente la bocca il fastidio appare.
Praticamente bisogna avere ben chiaro in mente la superficie dei due denti antagonisti durante lo spostamento in avanti, all’indietro o di lato della dentatura inferiore.
Ricordandosi che le superfici sono curve così come le traiettorie e tra di loro debbono sì contattare ma solo secondo un’inclinazione sconosciuta all’inizio. un’inclinazione che noi possiamo ricreare solo a furia di leggerissimi molaggi sui punti di precontatto e che nessuno può prevedere. 
E’ sì una posizione ricreabile seguendo la mandibola in riequilibrio muscolare ma è un’inclinazione che in parte può, grazie ai Test muscolari e le cartine che usiamo noi,  essere corretta e in parte eccessiva o sbagliata. Il precontatto va sentito, individuato, alleggerito con cautela massima, a volte anche a trapano spento. Basta un decimo di millimetro per volta, lasciando per ultimo il punto centrale di Fossa. Questo, il contatto vero e proprio, andrà modificato solo quando non avremo più altra scelta dopo aver incrociato i test con la massima precisione di esecuzione.

Adriana Valsecchi  © 2004, 2015  a cura di C. Morcone 

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