Chi vuol muovere il mondo, prima muova se stesso. (Socrate)
Iniziate a conoscere realmente voi stessi. Cercate di essere tenaci. Anche noi abbiamo faticato tanto per capire i contatti, per immaginare le traiettorie ostacolate dai precontatti, per individuare la causa dei fastidi, per modificare l’inclinazione delle Fosse e degli Stop di Retrusione. Eravamo soli anche noi nel fare, disfare e rifare gli appoggi con la resina. Ci vuole tenacia e coraggio con il dubbio di sbagliare e di peggiorare la situazione ma non abbiamo alternativa, è questa la strada ma non per accontentarci del benessere; è la simmetria dei contatti il nostro obiettivo e le manovre di controllo ci indicano dove siamo ancora carenti. In più ci sono sempre contatti e incontri, ammesso che ci siano abbastanza persone. Poi accontentarsi o meno sarà una nostra scelta. Il bilanciamento è un lavoro delicato, che richiede molta voglia di fare, di applicarsi, di capire, di tentare e di rischiare. Chi spera in poche sedute di stare meglio si sbaglia, e va incontro ad una grande delusione.
Chi non ha costanza nell’applicarsi con cartine blu, riflessione, e mano veloce dell’aggiungere o togliere resina fidandosi delle prove., senza perdersi d’animo all’idea che i ritocchi sembrano non finire mai, chi non ha questo carattere e curiosità e intenzione di affrontare ostacoli continui dati dai precontatti, è meglio che non si faccia troppe speranze. Non dimentichiamoci che l’obiettivo è raddrizzare la schiena, recuperare spalle, collo, gambe, forza muscolare e energia. Questi saranno i risultati di un riposizionamento muscolare della mandibola. Fin tanto che la schiena e il collo non recuperano, lo sbilanciamento esiste, e i test muscolari lo indicano.. Ma i test muscolari bisogna conoscerli bene e sapere a cosa serve Bacio e quali contatti bisogna ottenere appesi alla Sbarra..e lo Sbadiglio..e la Coca-Cola.
Certo, riportare in armonia 8 denti per parte, non è un gioco da ragazzi e infatti solo noi possiamo impostarne i contatti tra superfici curve, ma serve un lavoro certosino, al limite della pazienza, ma la salute è pur sempre la nostra e il metodo di controllo funziona al decimo di millimetro e nonostante tutto e ad esso dobbiamo ispirarci per sbloccare la schiena e il collo.
Noi dobbiamo essere molto pragmatici e vedere l’occlusione dentaria personale con occhio freddo e critico e infilare il bite tra le due arcate del calco in gesso e imparare a valutarne i contatti. Per esempio:
Poniamoci qualche domanda ogni tanto .
E certe risposte cerchiamole dentro di noi, usando il buon senso, senza bisogno di interpellare troppo gli altri; tanto le risposte sono talmente ovvie, che faremo meno fatica ad inquadrare il problema da soli, che ad andare a spiegare il difetto ad altri. Le richieste di “aiuto” ripetute, sono sempre di persone sempre bloccate e irrigidite dal timore di sbagliare. Ma se si sta anche benino con un bite o placca fatta malissimo, dobbiamo avere fiducia che un bite che ricopi l’arcata inferiore, sottile, sia comunque facile da controllare. Bisogna farsi coraggio e pensare che ogni successo apparterrà in futuro sempre al paziente, e non all’istruttore.
Noi siamo convinti perciò di insegnare secondo l’arte di Socrate, ovvero della Maieutica che è proprio dell’ostetrica, della levatrice…Ricercare dentro di sé la verità del corpo, determinandola in maniera il più possibile autonoma attraverso i Test Muscolari e il dialogo. Come Socrate formiamo te, che ti avvicini all’APPIM, secondo un metodo di Dialogo e Ascolto, da Riabilitato a maloccluso, non è quindi informazione caduta dall’alto. Perchè come Socrate stesso possiamo dire di “Sapere di non sapere”… Perchè non conosciamo le sensazioni segrete e personalissime della vostra bocca, non le conosce nessuno. Solo tu. Le facciamo affiorare alla conoscenza tramite i test, le cartine, il calco. Se manca però l’ascolto da parte dello Sbilanciato il metodo è impraticabile.
[C.M./A.V.]