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COME SCEGLIERE IL DENTISTA GIUSTO?

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Oggi ci troviamo a ragionare su come cercare – e magari trovare – un dentista collaborativo al fine di rendere realmente proficuo il rapporto tra la persona e il professionista per migliorare i risultati e la vostra salute. Iniziando dal dove evitare:

“Oggi sappiamo che è una malattia che investe principalmente il sistema neuromuscolare e solo secondariamente può danneggiare le articolazioni della mandibola. Per questo motivo esistono più specialità mediche (odontoiatra, otorino, ortopedico, neurologo, psicologo, psichiatra) che si occupano della malattia ovviamente ognuna dal proprio punto di osservazione.” dice uno gnatologo (che non menziona in due pagine di descrizione nemmeno una volta, per sbaglio, di DENTI).
E non siete contenti di pagare tutti questi che tra loro non fanno una persona capace di conoscere l’occlusione ma solo di citarsi addosso l’un con l’altro senza sapere nemmeno cosa sia una Fossa e uno Stop di retrusione o un test muscolare capace di evidenziare lo sbilanciamento residuo e quindi intervenire?
Ognuno col suo punto di osservazione, sei professionisti che non conoscono i denti in senso muscolare. Eppure i dentisti semplici e di fiducia dovrebbero, almeno loro.
Aiutiamoli a capire insegnando loro i test muscolari, almeno quelli.
Dite tranquillamente che l’idea e soprattutto la pratica appim vi piace, vi interessa, è valutabile da tutti, e comprovata dai fatti e dagli anni e dalle persone più diverse.

5 CONSIGLI PRATICI PER RELAZIONARSI ATTIVAMENTE :

  1. Prima cosa, non parlate seduti con il dentista in piedi, o siete entrambi seduti sullo stesso piano oppure in piedi guardandovi ad altezza occhi. Non dovreste sentirvi in una posizione subalterna o in soggezione. Parlate tranquillamente alla pari, in questo senso. 
  2. Seconda cosa, non fate parlare molto il dentista, abituato a pazienti sostanzialmente in silenzio che magari amerà discutere iniziando una mini lezione con un articolatore o un cranio di plastica o una bocca finta di plastica ideale, perchè siete voi a dover fare della domande precise e semplici, chiedendo sempre “perchè”…il perchè di certe questioni, di certi nomi..Le risposte o le non risposte, evitando gli argomenti, saranno già delle risposte.
  3. Mettetevi in una condizione di paziente attivo, non succube o con modi aggressivi, provocatori; esse sono persone prima che professionisti che, sebbene conoscano benissimo denti e questioni metodologiche perchè è il loro lavoro, in campo dell’occlusione ne sanno meno di voi e spesso ragionano volentieri per schemi o per i corsi fatti che sono assolutamente insignificanti, rispetto alla complessità della materia che noi invece conosciamo bene. 
  4. Se vi mostrate di sapere certi termini tecnici, sappiate a cosa si riferiscono secondo la pratica usuale e qual è invece il reale significato (esempio Centrica, le differenze tra bilanciamento occlusale e muscolare, l’occlusione centrica e la relazione centrica, la retrusione, Guide anteriori, la Disclusione laterale canina, le curve di Spee e Wilson, il freeway space, i tipi di precontatti, i punti di contatto fondamentali che vedono le cuspidi palatine poggianti nelle fosse inferiori, l’uso delle cartine e quali cartine usare e perché, solo per fare una serie di semplici esempi).
  5. Siate sinceri, imparate quando c’è da imparare e rassicurateli, facendo capire che non volete fare il loro lavoro ma migliorare il loro lavoro perché la salute non è degli altri, è la vostra! 

Riceverete un “no”? Due “no”? Dieci “no”? Una risata sguaiata? Uno sguardo terrorizzato? Un attacco alla loro conoscenza che in quel momento dimostra il vuoto conoscitivo? Non è un problema vostro, ma loro.
Sta a loro cambiare, non a voi. Voi siete già cambiati.
D’altra parte loro sono 60.000 voi una persona consapevole che fa parte di un gruppo numeroso di altri bilancianti e bilanciati. Dimostrandovi consapevoli e capaci sarete rispettati e potrebbe nascere una collaborazione proficua per entrambi.
E se non si trovano ancora, continuando la ricerca, migliorando la vostra capacità dialettica e rafforzandovi su certi concetti semplici e verificabili fisicamente, non sono concetti astratti. Tanto il pre e post può essere d’aiuto efficace il dentista, ma il bilanciamento tocca al singolo, non al dentista o ad altri… Coraggio!

Carmine G. Morcone – Tecnico di Bilanciamento , appimlab 2018

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