WeCreativez WhatsApp Support
Sarò felice di rispondere ad ogni tua domanda!
Ciao, come posso aiutarti?

COME PARTIRE COL BITE IN SICUREZZA E CON PUNTI CERTI

  • Home
  • COME PARTIRE COL BITE IN SICUREZZA E CON PUNTI CERTI
Shape1
Shape2
© APPIM bite in auto-bilanciamento
© C.Morcone – Un bite in auto-bilanciamento alle primissime fasi. 

COME PARTIRE CON SICUREZZA E PUNTI CERTI

Considerando che il bite potrebbe essere stato costruito in modo eccessivamente complicato, tanto da imprigionare la mandibola, con bordi o alette o eccessi di resina soprattutto nel gruppo anteriore, ma non solo… bisogna mentalmente prepararsi a semplificarlo al massimo senza però renderlo piatto. Bisogna renderlo invece perfettamente anatomico e personalizzato, cosa che nessun articolatore o stampaggio può fare.

Quindi l’obiettivo iniziale è avere un bite piuttosto vicino alla propria anatomia seppure da migliorare, sul quale chiudere sicuramente senza scivolare da tutte le parti, ma neppure senza sentirsi bloccati da fosse eccessivamente profonde o da versanti troppo ripidi o da vie di uscita ancora bloccate. Questo per un fattore di tipo neurofisiologico, la memoria propriocettiva riconosce e ritrova i suoi spazi in qualcosa che riconosce, non in qualcosa di completamente diverso, seppur idealmente corretto.  Una buona base di partenza sarebbe avere un bite di resina o termostampato (questo dipende dalla propria occlusione e verrà consigliato nella PRIMA CONSULENZA STRATEGICA) lunga sui due lati quanto l’ultimo dente superiore dx e sx, larga a sufficienza perché le fosse possano contattare con tutte le cuspidi palatine superiori (e quindi non poi così larga), con fosse però larghe e appena accennate ed un minimo di versanti inclinati ovvero di Stop di retrusione sul davanti di ogni fossa inferiore.

Arrivati a questo punto la confusione può ancora essere presente e, prima di arrabbiarsi e di appiattire tutto, bisogna considerare che il bite ha bisogno di avvallamenti e di versanti inclinati che sono proprio quelli che impediscono il bruxismo e che dovrebbero guidare la mandibola, assecondandone la muscolatura, nelle varie direzioni.

Come fare per avere almeno un punto di riferimento stabile? Come prima cosa bisogna contare su fosse affidabili, concentrarsi per costruirle sulla resina morbida senza portare il mento innaturalmente all’indietro o di lato (Fuori Asse), oppure in Protrusione, seduti al tavolino davanti allo specchio con il gambo di circa 20 cm., bisogna chiudere stringendo le labbra ad “O” senza aspirare e chiudendo i denti, stando  però molto leggeri nello stringere. Polimerizzato il tutto, a resine secche bisognerà liberare la superficie di tutte le eccedenze lasciando intatto solo il centro di ogni fossa.

Come fare per avere fosse adeguate alla propria bocca? La fossa, semplificata al massimo e dai bordi ben allargati, sarà dunque il nostro punto di partenza, soprattutto una, quella che risulterà essere più comoda o più solida o più alta nella prova del Bacio; riservandoci di fare ulteriori controlli incrociati nei giorni successivi riguardo alla posizione corretta del mento. Sono proprio le fosse infatti che determinano la posizione del mento e la centratura delle labbra. 

Ogni futuro test di controllo per valutare il movimento in avanti, in retrusione aspirando, di lato a destra o di lato a sinistra, dovrà iniziare da questa posizione di intercuspidazione o BACIO incrociandolo volentieri con il test dello SBADIGLIO, controllando la chiusura in asse in bocca a Bacio (quella che un tempo veniva chiamata myocentrica ).

Sarà così più facile fare il controllo dei precontatti di protrusione, di retrusione e di lateralità senza perdere di vista la posizione di base…solo stringendo in fossa/intercuspidazione potremo ragionare valutando gli ostacoli che ci impediscono di muovere la mandibola nelle varie direzioni. Ostacoli che andranno eliminati con il trapano se esistenti sul lato “alto” della dentatura o “sepolti” sotto spessoramenti ulteriori ma di volta in volta minuscoli, se esistenti sul lato “basso”.

Non accannitevi mai sui punti fondamentali di sostegno!

 

 

Per cui, prima di limare via tutto, prima di disperarvi nella confusione più completa, fate il punto della situazione, ovvero cartina blu tagliata sottile tra pollice e indice andate a cercare i punti di contatto stringendo le labbra a Bacio, sono queste le cosiddette fosse, ammesso che non stiate aspirando l’aria. Le cartine vanno strisciate dente per dente da premolare a ultimo molare, tutti e quattro i denti da un lato e poi dall’altro, tirando via le cartine con delle pinzette da sopracciglia, se non si riesce a raggiungere il contatto pure stirando un po’ la guancia.

Memorizzate le fosse sul bite, una per ogni cuspide palatina superiore è possibile che le fosse siano al centro assolutamente bianche e che la traccia blu segni un circolino tutt’attorno ad esse. o che vi siano versanti attorno al centro della fossa ripidi e/o montagnosi. Prendete il trapano incisore a forma di penna (Proxxon GG12) in mano e limate tutto quello che volete e potete meno quel piccolo spazio centrale ampio non più di un millimetro. La fossa non deve essere propriamente una fossa, ma una semplice e banale superficie leggermente concava dai margini ampi e sfuggenti; assomiglia piuttosto ad un altopiano.

Fatto questo rifate la prova stringendo i denti a Bacio senza aspirare..vi sentirete sicuramente meglio, più liberi, più comodi.

A questo punto incominciate a ragionare di Stop di Retrusione: Abbassate leggermente il punto centrale di Fossa, lasciando intatto solo il margine anteriore della fossa stessa (in direzione del mento); questo dovrà essere il vostro stop di retrusione, uno per ogni fossa inferiore; verificatelo aspirando l’aria a denti stretti e segnando con la cartina blu quello stop che capirete di dover abbassare leggermente in modo da renderlo più comodo

 

foto di Tecnicobilanciamento.com 2021

2008, 2014, 2021 © Carmine Morcone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Richiedi informazioni