
Torniamo a parlare di tecnica e pratica del Bilanciamento. Fosse stabili e la loro forma adatta per ricreare l’armonia e tornare dritti ed eliminando i sintomi. Concentriamoci sulla loro struttura.
La fossa sul bite inferiore conformata a cratere con i bordi rialzati esterni non serve, è dannosa; serve considerare solo il centro Fossa e lo Stop di retrusione. I denti laterali impostati testa a testa, ad esempio, non vanno bene; se succede allargali solo del necessario da poter facilmente impostare fossa e stop e lavora in base alle sensazioni di contatto, che non sono sensazioni emotive ma percezioni perfette, con scarti di parti di millimetro, confrontando gli scivolamenti tra lato destro e lato sinistro e usando nel contempo le cartine blu.
Bisogna quindi avere superfici adatte al lavoro:
Ci si sente bassi sui molari di destra? Rialziamoli e contemporaneamente stabilizzarsi su tutta l’emiarcata concentrarsi su quella, con fosse e stop, soprattutto se è quella alta, perché è più facile e sicuro stabilizzarsi prima sull’emiarcata alta, poi subito dopo su quella bassa.

Come fare per stabilizzarsi? Ricordarsi che sono gli stop che frenano, non le fosse.
Le fosse impostano il mento e sono importanti ma gli stop e la presenza di vie di uscita laterali, sono queste quelle che permettono di spostare la mandibola di lato in Guida Canina e l’assenza di precontatti anche posteriori mentre avanzi con il mento; sono queste le caratteristiche che servono per dare alla mandibola una funzione controllata. Da cui i grandi benefici e la guarigione dalla malocclusione.
La traccia blu lasciata dalle cartine deve essere interpretata in base agli errori fatti in precedenza; deve essere letta millimetro per millimetro in base alle sensazioni mentre ci si concentra su quel determinato dente, mentre dalla posizione retrusa si va in ICP ovvero da Stop in Bacio e poi di lato e poi in avanti valutando l’intoppo o l’asimmetria al quale dare la precedenza.
Difficile? Il lavoro di bilanciamento è senz’altro complesso e richiede attenzione su tutti i particolari, ed è per questo che va affrontato dedicandogli il massimo del tempo disponibile, perché facendo, disfacendo e riflettendo sui passi sbagliati arrivi per forza ad indovinare l’inclinazione giusta, anche grazie soprattutto ai corsi, agli articoli, e al materiale didattico disponibile, ma gli incontri sono certamente prioritari su determinati aspetti pratici, chiaramente.
©2005, 2015 A. Valsecchi – a cura di C. Morcone