
COME NON FARE UN BITE
I pazienti, finchè non vengono a conoscenza della funzione muscolare dei contatti dentari, continueranno a farsi fare e a pagare bites su bites, perché saranno gli stessi dentisti, fisioterapisti, a proporli loro; ma né i dentisti né i pazienti sapranno nulla delle caratteristiche che un bite deve avere e di come il bilanciamento deve essere attuato; pertanto la piastra di resina superiore o inferiore non sarà considerata Scuola di bilanciamento come noi proponiamo, ma solo venduta come presidio terapeutico, come guard, per “rilassare i muscoli” , ma il bite va bilanciato in modo da riportare schiena, spalle, collo e testa in simmetria molte volte al giorno, studiando le proprie sensazioni.
Inoltre la banalizzazione della sintomatologia da malocclusione su aspetti principalmente psicologici renderà i pazienti ancora più esposti alle critiche private e pubbliche (famigliari, amici, colleghi di lavoro, conoscenti, medici di base ecc.), in quanto i loro difetti caratteriali verranno identificati come una turbe psichica, una causa ipocondriaca e non invece come la conseguenza di una semplice azione di disturbo compiuta dalla mandibola sbilanciata lungo le vie midollari nei confronti del sistema nervoso centrale, ormonale, scheletrico, muscolare, articolare…Quindi un eccesso di stimoli sostanzialmente bio-elettrici ha conseguenze reversibili se affrontato con il bilanciamento della bocca.
Tra l’altro il riconoscimento della malocclusione è in bilico continuo tra accettazione e negazione. La sua accettazione obbligherebbe l’odontoiatra ad una revisione del suo stesso operare, nonché ad una revisione di tutta la didattica universitaria con la necessaria negazione della veridicità di tutte le altre teorie a sfondo gnatologico…che contrastano con la semplicità delle teorie Appim.
Oltre al fatto che solo un dentista che abbia potuto testare su se stesso il metodo Appim, può avere l’intelligenza specifica, sufficiente ad interpretare le tante risposte inattese che il paziente pone nel momento in cui si siede sulla poltrona in studio.
Da qui nasce l’esigenza di spiegare come non costruire uno splint bite.
Il bite non deve essere troppo spesso perché si perde sensibilità ai contatti e precontatti…Non deve essere piatto perché provocherebbe slittamenti continui…Non deve essere più corto dell’ultimo molare in quanto deve contattare con l’ultima cuspide palatina dell’ultimo molare su ambo i lati.
Quali le caratteristiche del bite ideale?
Deve essere innanzitutto inferiore, rigido, con fosse appena accennate sotto le palatine.
Non deve contattare con le vestibolari superiori, va scaricato sotto di esse.
Lo spessore massimo deve essere 1,5 mm a meno che vi sia un morso profondo da rialzare di un altro millimetro o due, a seconda dei casi.
Deve ricopiare l’occlusione sbilanciata fin dall’inizio…meglio ricopiarla che reinventarla. In zona anteriore deve presentare un margine sottile che rappresenti la GUIDA INCISIVA, considerando che i rialzi posteriori potrebbero causare un MORSO APERTO.

Perché un bite piuttosto sottile che ricopri l’occlusione sbilanciata?
Perché gli spessoramenti bilancianti ne rialzeranno lo spessore, ma non andranno fatti su tutto il BITE contemporaneamente, bensì dente per dente in base alle sensazioni di pieno e di vuoto in corso di test muscolare.
Bisogna infatti spessorare punto per punto per portare in simmetria lato destro con lato sinistro, quarto con quarto, quinto con quinto, ecc. utilizzando la prova del Bacio inizialmente e poi procedendo con gli altri test incrociati.
Meglio concentrarsi sulle fosse dapprima, che siano larghe in modo che non intralcino i movimenti della mandibola a denti ravvicinati, ma che siano in posizione tale da non deviare il mento né retrocederlo o protruderlo.
il CALCO con il BITE in mezzo serve anche a questo, a verificare che i rapporti anteriori dei denti non abbiano subito modifiche.
Circa i materiali, il trapanino da utilizzare per fresare la superficie del bite (Proxxon GG12) deve essere leggero come un pennarello visto che i ritocchi dovranno essere minuscoli di volta in volta, come d’altronde l’aggiunta di resine.
Una capocchia di spillo nelle fosse basse dopo aver eseguito il test ed essersi assicurati con la cartina blu che effettivamente quella fossa è debole..e in caso di precontatto da limare vale sempre il Test del pollice spinto contro la cuspide palatina che denota il dente dolorante.
[A.V./C.M.]