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COME LEGGERE LO SBILANCIAMENTO OSSERVANDO IL VISO (Parte II)

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COME LEGGERE LO SBILANCIAMENTO OSSERVANDO IL VISO (Parte II)
1. PARLIAMO ORA DI DENTI BASSI E SBILANCIATI

Denti bassi e sbilanciati.
Sono sempre i denti posteriori che determinano l’atteggiamento della schiena. Se i denti posteriori non sono bilanciati, il corpo cede e si ammala…si sviluppa l’artrosi e l’artrosi nasce soltanto in un corpo scompensato da una bocca che ha perso i suoi equilibri muscolari..e per equilibri muscolari si intende la distanza muscolare tra mascella e mandibola. chi contatta sui due lati della dentatura contemporaneamente appeso alla sbarra , non svilupperà mai infiammazione artrosica, né deformazioni di mani e piedi, né periartrite né cedimenti di gambe.

Bisogna avere denti in bocca sulle zone laterali (premolari e molari) poiché sono i denti i responsabili della distanza muscolare tra le mascelle…Solo i denti.

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Denti bassi e sbilanciati determinano la postura  (Opera di Patrick Earl Hammie )

2.BITE INFERIORE E MODALITA’ D’USO NEL BILANCIAMENTO

Il bite inferiore rigido è l’unico modo per riposizionarsi nei confronti della mascella utilizzando i test muscolari nella chiusura sulle resine morbide. aprendo e chiudendo controllando il movimento in simmetria, le fosse di Intercuspidazione tendono ad essere centrate sempre che il paziente non abbia chiuso aspirando l’aria (in retrusione) o andando innaturalmente in avanti o di lato spinto a ciò da un menisco deformato e deviante.

Nel momento in cui le resine si seccheranno, si potranno iniziare i controlli dei precontatti di icp, di retrusione, di lateralità e di protrusione sempre eseguiti a denti ravvicinati. Il bite inferiore deve essere semplice, senza versanti inclinati tranne per lo Stop di retrusione che si localizza sul davanti di ogni fossa di intercuspidazione. Le fosse larghe il cui centro andrebbe modificato per ultimo in caso di sensazione fastidiosa in chiusura. Vanno eliminati tutti i bordi attorno, eccetto lo stop in modo che la fossa si presenti come un largo catino senza bordi, senza crateri o pozzi. La cartina blu chiarirà meglio la presenza anche di bordi ripidi all’interno della fossa che possono ostacolare si la chiusura in ICP che lo spostamento in lateralità a denti molto ravvicinati. Bordi comunque da eliminare con la fresa conica diamantata.

Il bite con metodo APPIM. Inferiore rigido, minimale, perfettamente anatomico.
Il bite con metodo APPIM. Inferiore rigido, minimale, perfettamente anatomico. foto C. Morcone

3.UN BITE SEMPLICE MA RAFFINATISSIMO

I contatti fondamentali sia sul bite che sulle protesi e denti. Un bite semplificato senza versanti inclinati è da preferire. Per contatti fondamentali si intendono le fosse costruite sotto le palatine e gli stop di retrusione costruiti sul davanti di ogni fossa.

3.1 Come costruire Fosse e Stop:

L’ideale sarebbe avere già un bite inferiore rigido che ricopi l’occlusione abituale ovvero una occlusione sbilanciata.

A fronte di un bite così impostato, il bilanciante dovrà incominciare a controllarsi con manovre e cartine blu. Non bisognerebbe quindi perdere tempo inizialmente nel perfezionare il bite, dato che inizialmente non può esservi ancora una tale capacità. Meglio imparare a distinguere tra le sensazioni collegate alle minuscole modifiche e a lavorare con il trapanino stando leggeri come piume, seguire i corsi periodici che vengono fatti e/o rendersi autonomi.

Se i punti fondamentali sono così pochi, non è detto che vadano sottovalutati.. Quindi vanno incrociate tutte le manovre facendo attenzione alle differenze tra i due lati…Il pericolo è che dimenticandosi di spessorare una fossa bassa o di eliminare un precontatto sul quale si insiste abitualmente, le gengive possono ritirarsi sia per assenza di sostegno al dente sia per eccesso. Attenzione…

Arcata superiore: Cuspidi Palatine e Cuspidi Vestibolari. Foto C. Morcone
Arcata superiore: Cuspidi Palatine e Cuspidi Vestibolari. Foto C. Morcone

4. USO DEL CALCO IN GESSO COME AIUTO IMPORTANTE

Come primo passo vale la pena di studiarsi il calco in gesso del paziente.
Contrapponendo le due arcate andranno osservati i contatti palatine contro fosse per i morsi normali e vestibolari superiori contro fosse per i morsi crociati (cross bite). Spesso delle otturazioni troppo profonde disturbano le sensazioni del paziente che poggia con una sola cuspide palatina su due dei molari oppure mantiene contatto tra cuspidi vestibolari inferiori e versanti inclinati superiori, ricevendone un senso di disagio fisico e di insicurezza che difficilmente regrediscono…

Un’occhiata attenta ai contatti può già chiarire la causa di certi fastidi e il controllo dente per dente con la cartina blu chiarirà ulteriormente l’esistenza di contatti o di denti che non occludono a sufficienza. L’osservazione va fatta dall’interno del calco visto che le palatine sono valutabili solo dall’interno.

calchi in gesso senza bite. Si nota subito lo sbilanciamento dei contatti dentari, anche senza muscolatura. I test muscolari verificheranno il tutto.
calchi in gesso senza bite. Si nota subito lo sbilanciamento dei contatti dentari, anche senza muscolatura. I test muscolari verificheranno il tutto. foto C. Morcone

5. LEGGERE I CONTATTI SUL CALCO IN GESSO

Come leggere i contatti sul calco in gesso? Qualunque sia la situazione iniziale del paziente, è necessario come prima cosa prendere in mano il calco della dentatura e osservare i contatti tra cuspidi di sostegno superiori e denti (o bite) inferiore. non è possibile pensare che vi sia benessere in presenza di cuspidi superiori che non contattino sulle superfici inferiori, eppure questa è quasi la regola quando, a fronte di disturbi muscolari, si voglia osservare il calco. Che il morso laterale sia inverso o normale, che i denti siano naturali o protesizzati, che sia stata fatta ortodonzia o impianti, spesso i fastidi coincidono con una ricostruzione imperfetta dei contatti. Le regole di occlusione vogliono cuspidi di sostegno superiori contro fosse inferiori e invece a vedere tante bocche protesizzate, questo aspetto fondamentale non sembra importante. L’osservazione del calco è importante tanto quanto l’osservazione del bite inserito in mezzo alle due arcate del calco in gesso. dovrebbe essere questo il primo passo per porre rimedio ai disturbi provenienti dagli errori di occlusione e per poter poi passare alle verifiche dello sbilanciamento vero e proprio.

fine Parte II  CONTINUA…

2014 © Carmine Morcone, tecnico di bilanciamento – dagli appunti di A. Valsecchi 

 
 

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