
COME LEGGERE I PRECONTATTI SUL BITE E DENTI
Premesso che i denti devono tra loro incontrarsi e quindi macchiare di blu il bite, premesso che rilevando su un dente alcuni segni blu bisogna saper distinguere quali eliminare e quali mantenere fino all’ultimo momento. Premesso che il ragionamento deve frenare chi ha fretta di usare il trapanino, bisogna che vengano eliminati per primi tutti i segni che niente hanno a che fare con Fosse e Stop di Retrusione.
Nel fare piazza pulita tutto attorno bisogna però valutare, movimentando la mandibola a denti stretti, che cosa non va, prima senza l’uso della cartina e, solo dopo, con la cartina
Nel momento in cui permanesse ancora un fastidio, daremo precedenza assoluta ad eliminare la traccia blu più forte; a volte è solo un piccolo gradino, un bordino laterale.
Vale la pena di insistere sul fastidio, guardandosi contemporaneamente allo specchio per
localizzare la fase nella quale la movimentazione della bocca incontra l’ostacolo; è essenziale questo procedimento per distinguere tra i segni blu quale sarà quello da eliminare per primo, perché meglio ritoccare dieci volte con cautela massima, piuttosto che sbagliare (soprattutto sui denti e corone).
Va ricordato che eliminando un precontatto, immediatamente ne salterà fuori un altro che prima era oscurato dal precontatto precedente. Quindi tranquilli, l’eliminazione richiede tanta pazienza, gli errori sul bite non si pagano come sui denti e quindi sbagliare sul bite è utile, perché si impara a distinguere tra le sensazioni, visto che comunque basta un colpo di fresa per riportarsi alla condizione precedente. Dobbiamo sempre tener presente che ogni errore rimanda sensazioni diverse e quindi sbagliare servirà a formare un bagaglio di esperienze che aiuterà quando dovremo lavorare sui denti e corone, ove sbagliare sarà molto più problematico ma con l’esperienza del bite ci si può arrivare con una formazione completa e coerente.
Buon bilanciamento.
A. Valsecchi appim 2004-2018 a cura di C. Morcone appimlab amministratore