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COME FORMARE GLI STOP DI RETRUSIONE?

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Bite bilanciato Appim con Fosse e Stop.
Bite bilanciato Appim con Fosse e Stop.

OK, HO CONFORMATO LE FOSSE, E ORA COME FORMARE GLI STOP DI RETRUSIONE?

Una volta conformate le fosse di ICP sufficientemente bilanciate ovvero fosse che trattengano la cartina blu nel controllo dente per dente lasciando un segno pulito al centro della fossa stessa, possiamo dedicarci agli stop di retrusione partendo da quelle salite sul davanti della fossa che abbiamo volontariamente lasciato.
La manovra che utilizzeremo per creare stop muscolarmente bilanciati sarà quella della CocaCola, un piccolissima goccia di resina liquida in corrispondenza dello stop embrionale sarà il materiale con il quale terminare la costruzione di questo piano inclinato.

A RESINE FLUIDE

Una volta aggiunta questa goccia di resina, indossiamo il bite ed eseguiamo in sequenza molto veloce le due manovre: Bacio e Coca-Cola. In Bacio non dovremmo trovare sorprese ovvero se abbiamo lavorato con criterio sulla creazione delle fosse dovremmo continuare a trovare appoggio solido e bilanciato in ICP, subito dopo dobbiamo aspirare l’aria fortissimamente continuando a tenere la bocca in Bacio (come se avessimo una cannuccia in bocca) in modo da far arretrare ed abbassare la mandibola in maniera muscolarmente bilanciata, le cuspidi superiori modelleranno la resina semi solida definendo il piano inclinato che rappresenta lo stop di Retrusione.

Essendo la manovra della CocaCola forse leggermente meno intuitiva del Bacio, consiglio per la prima presa di impronte di eseguirla al massimo dello sforzo di aspirazione e nel più breve tempo possibile, pensiamo ad una bottiglia di spumante nell’istante in cui salta il tappo….stessa potenza, stessa velocità…. subito dopo apriamo la bocca, togliamo il bite, sputiamo la saliva e sciacquiamo la bocca esattamente come abbiamo fatto per creare le fosse.

CONTROLLO A RESINE SECCHE

A resine secche eseguiamo i controlli di rito dapprima con le cartine blu (verifichiamo presenza di sbavature ed eventualmente eliminiamole) e poi con le manovre muscolari, incrociamo Bacio e CocaCola e ragioniamo su quanti e quali stop sentiamo in maniera solida e quanti no. Una maniera per verificare gli stop (più attendibile a bilanciamento avanzato) è quella di posizionare la cartina sullo stop di ogni dente tenendo la testa rivolta verso l’alto, in questa posizione la mandibola va in retrusione, come al solito la cartina trattenuta è indice di contatto solido, la cartina che scivola via è sintomo di stop basso.

PARIFICARE GLI STOP

Per parificare gli stop consiglio per le prime volte di aggiungere una infinitesima goccia di resina solo sugli stop bassi e ripetere l’operazione di presa impronte; una o al massimo due ripetizioni dovrebbero essere sufficienti per parificare i punti di contatto.
Ricordiamoci che non possiamo sempre spessorare per sanare uno o più punti di contatto carenti, verrà anche il momento di ragionare se sia meglio abbassare lo o gli stop alti altrimenti rischiamo di aprire il morso, od andare in testa a testa con gli incisivi, cosa da evitare a tutti i costi.

Il segno che la cartina deve lasciare su ogni dente eseguendo la sequenza: Bacio—>CocaCola è quello rappresentato da una strisciolina continua senza sbavature ne interruzioni.

LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA DIPENDE DA FOSSE E STOP

La stabilità della mandibola dipende quindi da questi due minuscoli elementi, Fosse e Stop; tutto il resto del dente inferiore serve solo a facilitare la frantumazione del cibo grazie ai versanti inclinati certo, ma non è determinante per l’occlusione. Certo il resto del dente non serve a sostenerci, basta un punto in fossa largo quanto una testa di spillo e una minuscola propaggine inclinata sul davanti alla fossa: essi sono piu’ che sufficienti, pochi contatti ma perfetti, in vece di contatti disparati, disomogenei e incongruenti. La natura cerca cose semplici per sostenerci.
Lo potrete sperimentare anche al prossimo incontro all’AppimLab fra qualche giorno.

(In foto un bite bilanciato APPIM con fosse (evidenziate con cartina blu) e stop di retrusione evidenziate in bianco davanti ogni fossa).

 

(c) 2006, 2014 I. Barra, C. Morcone (a cura di C. Morcone) – APPIM

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