
Procrastinare ed azione. Non so chi di voi conosce ” L’effetto Zeigarnik “.. essa è la tendenza a ricordarsi meglio di un compito quando la sua realizzazione si è arrestata mentre si sta cercando di completarla, come ad esempio un episodio tv che finisce sul più bello e si ha la voglia di sapere come andrà a finire..
E’ uno stato mentale di tensione inconscio o conscio ma comunque assai presente, causato da un compito non portato a termine.
Il fatto di impegnarsi nella realizzazione di un compito crea una motivazione che resta insoddisfatta se il compito si è interrotto. Per questa ragione , se interrotto esso viene memorizzato meglio che un compito completato, come i camerieri dimenticano i piatti serviti e ricordano invece molto bene quelli da servire ancora ai tavoli.
Quindi l’insoddisfazione e la pignoleria costante soprattutto nei pazienti irrisolti che non hanno portato a fine ciò che si erano prefissati potrebbe derivare da questo.
L’insoddisfazione in tanti pazienti che non hanno risolto in nulla è evidente e non si placa, non viene dimenticata..E’ un tormento e dura sempre se non viene soddisfatto, come un piatto mai servito al tavolo. Da anni.
Però potrebbe anche provenire in un certo modo anche da un bite ben fatto, è una insoddisfazione pro-positiva che diventa poi gusto, gioco, sfida, un appuntamento con qualcuno (se stessi) di familiare eppure di poco conosciuto ancora (il proprio mondo di percezione e i messaggi del corpo, di dolore e piacere, di vuoto e solidità e come poterli creare).
Questa insoddisfazione positiva è, a ben vedere un bene, per due motivi.
Innanzitutto perchè a fine bilanciamento si dimentica letteralmente di ogni passato dolore e malattia, sopratutto delle turbe e degli stati mentali ed emotivi eccessivi, a meno che non si siano scritti o registrati. Vi sembreranno di un’altra persona.
Seconda cosa e non meno importante, l’insoddisfazione crea il movente per continuare e finire il Bilanciamento, per arrivare a destinazione.
Ma è bene sapere che l’insoddisfazione è calmata dal fatto che ci può essere domani sempre un po’ di spazio per trovare un altro adeguamento più preciso, un sintomo che scompare, un pensiero ossessivo in meno..
Esempio pratico applicato al Bilanciamento: Quando fai la modifica, dopo esserti preparato con calma e aver iniziato, pensando di farla in un’oretta, smetti invece dopo 10 minuti, nel bel mezzo.. e leggi un articolo del blog (questo), del sito, un pezzo di video appim o ti alzi e prepari qualcosa in cucina. Avrai lo stimolo per continuare ciò che hai interrotto bruscamente. Il mantenere questa “tensione emotiva” ti spingerà a finire la modifica e farla bene. Per non pensarci più.
ELIMINA L’INSODDISFAZIONE, PORTA A TERMINE IL BILANCIAMENTO, AL MASSIMO POSSIBILE.
La mente è piena di trabocchetti che bisogna saper utilizzare al meglio e trarre a proprio vantaggio nel Bilanciamento.
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