
Il fondamento di ogni azione riabilitativa è quella di ripristinare la massima mobilità, senza provocare dolore, in condizioni di equilibrio posturale. Ma che significa equilibrio posturale?
La chiropratica afferma il rachide cervicale quale supporto centrale del corpo, dopo il cranio, ne rappresenta la
struttura più importante.Però non parla mai di cranio, né tanto meno di mandibola. Mai… Nè viene menzionata in nessun libro e in nessun capitolo. Eppure quando si lavora sulle vertebre si vede bene l’operatore che tiene ferma la mandibola stessa movimentando il collo stesso..e quest’azione non sta usando forse la mandibola?
Ammettono che il cranio la struttura più importante ma non la studiano, né la sanno verificare, nè conoscono l’occlusione. Conoscono meglio l’articolazione atm ma non comprendono che le posizioni nello spazio dei condili dipendono dalla situazione di Fosse e stop di retrusione e di guide anteriori, di rest position, date dall’ingranaggio dei DENTI.
E come possiamo pretendere poi che l’operatore sappia recuperare un corpo sbilanciato completamente e in maniera strutturale nel tempo?
Vedono la Colonna Vertebrale come inizio e fine della postura, la chiave dell’equilibrio mentre è solo una struttura che subisce i carichi, gli spostamenti, la distribuzione dei carichi stessi; è appunto una colonna, non un basamento né un architrave.
Chi tiene in piedi il tutto è l’ago della bilancia, la mobilissima mandibola, ovvero i denti inseriti in essa e quelli con cui si armonizza, quelli dell’arcata superiore del cranio, fisso, in un completo meccanismo che va dall’occlusione e attraverso il collo scende fino agli arti, al bacino, ai piedi. E’ tipico di chi si bilancia bene sentire un appoggio diverso del piede, sentire meno il tallone finalmente e più l’avampiede, più il centro e non solo l’esterno o l’interno e non avere un piede verso l’esterno, buttato lì, essendo quello della gamba finta più lunga.
Finta perché, a dispetto di tutto, agendo tramite i denti, la gamba si simmetrizza, così come le braccia, così come le spalle, così come i tessuti del volto.
Alla Sbarra la persona avrà un contatto bilaterale battendo leggermente i denti, avendo le braccia appese vicine alle orecchie e i piedi sospesi..la mandibola resta sospesa ed è in perfetto bilanciamento spaziale e i contatti muscolari ineguali dovranno quindi essere regolarizzati per adeguarsi alla situazione ideale della Sbarra, un contatto unico come coperchio su scatola.
C. Morcone 2018, appimlab amministratore