
Facendo la manovra dello sbadiglio, hai un precontatto? In caso di contatto simmetrico hai tendenza a scivolare in una qualsiasi direzione per trovare le fosse e la stabilità ?
Secondo il metodo Appim, appurato che una emiarcata entra in contatto per prima, cartine alla mano, bisogna distinguere se si tratta di un precontatto che può essere sia sul lato alto che basso oppure se si tratta di un reale contatto di fossa che darebbe la certezza di aver individuato il lato alto. Distinzione quindi tra Pre-contatto e Contatto. Nel caso di precontatto è facile individuarlo ragionando con il calco e se si tratta di adeguare anche l’altro lato seppur solo di un piccolo precontatto, che crea però problemi nella movimentazione in tensione durante i test muscolari, lo si potrà ritrovare tramite le cartine blu.
Nel caso in cui ci fosse un contatto errato, sarebbe sinonimo di Asse Muscolare non ancora centrato per cui rimodellerai le Fosse in base a questa ultima considerazione (cartine blu e molaggio sui versanti inclinati della Fossa che entrano in precontatto), rifarei la prova e, verificata l’assenza di ulteriore scivolamento, riformerei le fosse con la resina con Bacio e Coca-Cola controllando poi dente per dente le tracce lasciate dalle cartine blu. Cercando di riposizionarsi via via in Asse muscolare, allontanandosi dalla deviazione mandibolare e riportandosi in asse giorno dopo giorno, modifica dopo modifica con questa prova principe, incrociata con le altre.
“Questa prova da sola, racconta già la storia della malocclusione del paziente; prima indicando l’entità della deviazione e la sua direzione e traiettoria; poi l’attimo nel quale il disco articolare temporo-mandibolare slitta con click e gli errori di Retrusione e/o Protrusione; infine evidenziando lo Sbilanciamento mandibolare con i suoi scivolamenti più o meno marcati o parziali e quasi impercettibili ma netti alle sensazioni del paziente; segnalando se il morso è troppo basso (compressione eccessiva o scalino), nonché l’entità dei precontatti e la loro forma”. ( Adriana Valsecchi, Teoria di Occlusione Muscolare pag. 54, 1993). Il rientro dei legamenti è più importante dell’apertura iniziale e della traiettoria, seppure anche qui vi saranno preziose informazioni atte a verificare lo sbilanciamento nella sua complessità.
©1993, 2005, 2015 A. Valsecchi I. Barra a cura di C. Morcone