
Il bite inferiore rigido deve innanzitutto ricalcare pari pari la masticazione esistente, presentare un minimo di fosse in corrispondenza di quelle naturali e dev’essere il più sottile possibile, certi mostri di resina che si vedono ancora in giro non hanno senso di esistere.
La prima cosa da fare sarà conformare le fosse di intercuspidazione.
Con il bite indossato, una volta appurato alla SBARRA o con la manovra del BACIO qual è la fossa più alta (in genere in corrispondenza di un premolare), dobbiamo posizionare una goccia di resina liquida in corrispondenza di tutte le fosse NON avvertite alla Sbarra e chiudere la bocca a Bacio senza forzare. Le resine fresche non offrono resistenza per cui a chiusura ultimata sentiremo quell’unico contatto solido che ormai siamo in grado di distinguere nettamente. Dopo la chiusura in Bacio apriamo la bocca, sputando la saliva, togliamo il bite (stando attenti a non rovinare le impronte ancora fresche) e sciacquiamo la bocca.
Dopo qualche minuto, a resine secche, cominciamo a studiare le neo fosse create, ne allarghiamo i bordi laterali lasciando però la salitina sul davanti, quello sarà l’embrione di stop che andremo a perfezionare quando ci occuperemo di retrusione. La fossa lateralmente deve essere ampia, non deve assolutamente assomigliare ad un secchio che imprigionerebbe la cuspide superiore bensì i piani inclinati ai lati e sul dietro del punto di contatto con la cuspide devono essere dei falsi piani.
Durante questa prima presa di impronte potrebbe essere che non tutte le cuspidi siano andate in contatto con la resina fresca in quanto lo spessore necessario a riempire i vuoti può essere maggiore di quello della goccia di resina. Cosa fare ? Indossando il bite faccciamo i controlli dapprima con le cartine blu tagliate a striscioline larghe al massimo 0,5 cm, controlliamo dente per dente o meglio, cuspide per cuspide con la neo fossa. Dove la cartine scivola via significa che la fossa corrispondente ha bisogno di ulteriore spessore. Ricordiamoci che il segno di corretto contatto è un punto blu al centro della nuova fossa, ogni sbavatura va sempre e comunque eliminata senza il minimo dubbio.
Ripetiamo quindi l’operazione di presa di impronte aggiungendo una goccia di resina solo in corrispondenza delle fosse che non trattenevano la cartina blu.
Una volta uniformate le fosse in modo che tutte trattengano uniformemente la cartina, dobbiamo verificare muscolarmente il nuovo bilanciamento ottenuto, stringiamo le labbra a Bacio e cerchiamo di capire se il dente precedentemente riscontrato alto continua ad essere tale oppure se la situazione a livello di contatti è migliorata (più denti in contatto), controlliamo anche con la Sbarra, il risultato da raggiungere è sempre quello di contatto uniforme e contemporaneo su tutti i denti laterali.
2011, 2015 I. Barra (a cura di C. Morcone)