WeCreativez WhatsApp Support
Sarò felice di rispondere ad ogni tua domanda!
Ciao, come posso aiutarti?

ATTACCHI DI PANICO E LA VERA CURA SENZA FARMACI

  • Home
  • ATTACCHI DI PANICO E LA VERA CURA SENZA FARMACI
Shape1
Shape2

panic-attacks-man-repeller-augustt-2018-
 

PERCHÉ CURARE GLI ATTACCHI DI PANICO CON IL BILANCIAMENTO?

Di attacchi di panico, PA o PD (Panic Attack o Panic Disorder) ne soffrono sia le persone sotto pressione, sia quelle che devono affrontare improvvisamente un problema apparentemente insormontabile. Essi sono scatenati dalle paure profonde (Pan il dio greco di una forza incontrollabile, dell’angoscia), tali che devastano l’animo al punto da scatenare ansie fortissime e la paura di morire, una paura e uno sgomento però assolutamente reali. Evitare certe paure crea un circolo tale per cui la fobia prende il sopravvento. La paura genera paura…ma qui più che paura, ad essere precisi è il Terrore. E’ un po’ diverso.
Se la paura fa fuggire, il terrore blocca, paralizza.
Al solo pensiero di un rischio probabile scatta l’ansia che si trasforma in sintomo percettivo, fisico, tangibile e il forte malessere. Convincersi che tutto vada bene non è una scelta razionale…Tachicardia, tremore, paura di morire sono tra i sintomi presenti nel momento dell’attacco.
L’assunzione di farmaci tra l’altro, può innescare il circolo vizioso di aspettarsi l’attacco e nel quadro ansiogeno, esso diventa non solo inutile ma alla fin fine dannoso.

Come è possibile far capire che nella maggioranza dei casi l’Attacco di panico è una sensazione derivante da una bocca che è incoerente muscolarmente e che le innervazioni che arrivano al cervello vengono elaborate in maniera distorta, creando la sensazione ansiogena, la fobia estrema, l’attacco di panico? Rassicuriamo subito chi legge.

E’ noto infatti nella letteratura appim che chi ne ha fatto la minima esperienza, con un bilanciamento appena iniziato e in diversi casi in maniera appena mediocre, dimentica il sintomo che non riappare successivamente.  Un ragazzo utilizzò il metodo, ci scrisse: 

“Dopo anni vissuti in ansia provare ogni genere di terapie e arrivare alla conclusione che non c’è niente che ci possa guarire, poi uno inizia ad aggiustare l’occlusione lavorando su un bite inferiore perché ha sentito di gente che ha risolto e ancora non convinto che sia la cosa più efficace anche se teoricamente possibile, malgrado i dubbi andare avanti, poi vedere da sé che in pochi mesi raggiungi risultati che con i farmaci potevi solo sognare..
Questo sicuramente fa riflettere, fa capire chi sei chi eri e quali erano la tue vere paure. Innanzitutto paura di morire, non tanto per la morte perché anche la morte in se può essere vista in maniera naturale come fine di qualcosa, sapere che un giorno moriremo ci fa vivere la vita più intensamente..
Comincia tutto con un disagio con il corpo stressato pieno di dolori (a cui inizialmente non dai importanza) ma dentro di te senti il degrado, poi la tachicardia con quelle fitte che ti sembra di avere un infarto, è in questi momenti che vedi il futuro sgretolarsi, obiettivi, prospettive e sogni da realizzare stroncarsi, la paura di morire prematuramente ti assale e ti angoscia, e cominci a non vivere, il tempo si ferma, tu ti fermi in questa lotta interna con l’ansia giorno dopo giorno, cercando di raggiungere quel fondo per potersi rialzare ma che, assurdamente, non arriva mai, perdi le speranze, e pensi che sia davvero la fine!…
Ma sappiamo che non è la fine che quell’ansia immotivata non è poi così immotivata sappiamo che con pochi millimetri sui denti posteriori riguadagni la sicurezza di una volta, fisicamente cominci stare bene e mentalmente ritorni più lucido, hai pensieri sani e ti vedi proiettare di nuovo verso il futuro dove le ansie spariscono e finalmente riprendi a vivere e a sorridere, pian piano, alla vita. “[A.F.]

Se l’essere umano è quindi fatto di struttura corporea ed una mente intangibile ma sempre presente è facile notare che se la struttura non è salda, se l’ingranaggio così complesso come quello dei denti in contatto e sfioramento in collegamento con atm (articolazione temporo-mandibolare) e sistema nervoso centrale e muscolare e scheletrico ed endocrino non è coerente e saldo, la persona può venir presa d’assalto dal panico specifico. Se la psicoterapia può aiutare a rientrare in sé stessi, essa può non risolvere il problema eradicandolo, visto che può essere chiaramente fisico. Ogni persona che sente di avere questo peso dentro e osserva e nota il proprio sbilanciamento tramite i test muscolari appim, dovrebbe iniziare a bilanciarsi per osservare i cambiamenti positivi, senza farmaci o pensieri che tutto possa passare così da nulla.

C. Morcone , tecnico di Bilanciamento – appimlab 2018 appimlab amministratore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Richiedi informazioni