
Prendiamo ad esempio una mandibola Fuori-Asse, una mandibola spostata dalla sua linea mediana, una mandibola che presenta deviazione laterale, una laterognazia, una laterodeviazione reale (non apparente, come accade alla maggioranza della persone che si vedono storte). Prendiamo ad esempio una deviazione del mento da destra verso sinistra, la più comune.
Il lato destro può apparire il Lato Basso, lato dove mancherebbero di spessore i denti. Questo perchè il rapporto tra angolo dell’occhio e angolo del labbro (il Rapporto Occhi-Labbra APPIM per valutare realmente le differenze tra i lati) è più corto a destra e lì il sorriso scivola via, lì il massetere si contrae maggiormente, lì la guancia è più tonda. Non si scappa. Ed è sul Lato Basso che generalmente si mastica meglio e più volentieri, seppure in asimmetria, tanto che l’abrasione inferiore è maggiore.
Ma nei casi di mandibola deviata, può succedere che comunque sia il soggetto mastica più volentieri anche dove il lato si è spostato, purché i denti si incontrino meglio; ed è questa una differenza che va valutata tramite l’impronta in alginato, ovvero il modello in gesso delle arcate dentarie che tutti coloro che si avvicinano ad appim e non, dovrebbero avere, sempre, richiedendone almeno uno l’anno e prima e dopo ogni lavoro importante di protesizzazione, ortodonzia , etc.
I problemi di condilo, orecchio, occhio, gola, spalle, ginocchio, infiammazioni varie, potrebbero in futuro nascere tuttavia a destra, per via di quel condilo destro che preme in maniera incoerentemente nella fossa glenoidea destra, comprimendo i tessuti, nervi e vasi. Se viceversa l’Asse di Centrica fosse orientato verso destra, il problema potrebbe nascere sul lato sinistro, nonostante questo sia il Lato Alto, per via del condilo sinistro fuori Asse e sbilanciato che preme nella solita fossa glenoidea. Cosa ne deduciamo quindi? Che è dunque la Deviazione mandibolare la causa principale imputabile ai problemi sintomatici ed estetici, soprattutto se contemporanea ad uno sbilanciamento tra i due Lati.
Bisogna comunque, per eliminare ogni dubbio, effettuare una serie di controlli muscolare con i test appim sul soggetto, al fine di chiarire se lo spostamento dall’Asse è congenito e fonte o meno di malocclusione. Se i test muscolari dessero conferma di un Asse mandibolare nella norma, nonostante l’asimmetria del viso, l’unico dato evidente e concreto di malocclusione sarebbe la differente altezza occlusale tra il lato destro e quello sinistro. E’ possibile con il metodo Appim riportare in autonomia ed in sicurezza una mandibola in Asse anche con cross bite mono o bilaterale, con Asse spostato, con sbilanciamento sia antero-posteriore che latero-laterale, come hanno potuto fare per tre decenni le varie persone che si sono bilanciate. Riportarsi in Asse muscolare corretto significa innanzitutto spostare tramite il bite la mandibola, modifica dopo modifica, nella direzione opposta alla deviazione. Logicamente anche il valore NHP o la Posizione naturale della Testa sarà corretta durante e dopo la Riabilitazione, essendo legata anch’essa allo sbilanciamento.
da Appunti Rossi pag. 36 1991-ultima ed 2015 A. Valsecchi, Milano. con aggiunte e riedizione a cura di C. Morcone tecnico di Bilanciamento 2018 – appimlab amministratore.