
(Certamente uno stile di vita sano prediligendo alimenti freschi come frutta e verdura potranno dare benefici importanti e coadiuvanti alla risoluzione, come anche l’esercizio fisico ma in questo ambito per ora ci asterremo dal consigliare diete particolari, per lasciare una libertà maggiore e focalizzarci sull’aspetto dell’occlusione).
la nostra esperienza si ferma qui, ed esistono le prove radiografiche precedenti la riabilitazione e quelle post-riabilitazione che a distanza di 10 anni dimostrano una situazione ben migliore rispetto a quella immediatamente precedente la riabilitazione. Tra i medici qualcuno protesta nel sentire questi discorsi perché sembra loro impossibile che le mani risentano dell’occlusione sbilanciata, mentre accettano il discorso per il ginocchio e il piede!
Al limite per l’anca e il bacino e la schiena, ma per le mani no! Eppure è cosi.
E’ il solito discorso della mancanza di autosperimentazione, perchè anche il Medico più intelligente non può credere se non riceve l’informazione dal docente o nei convegni dove si parla delle medesime tesi accettate da tutti e non accetta il risultato di sperimentazioni che abbiano luogo fuori dall’ambiente universitario. La vera scienza è diversa, accetta risultati da ogni persona, gruppo, situazione e realtà che sia effettivamente verificabile e non eliminata tout-court.
Guai a dir loro, come a tanti pazienti che comunque hanno concetti ripresi dalla medicina accettata, che la melancholia , la tendenza al pianto, l’ipersensibilità , i sentimenti di inferiorità, la doppia personalità e tanti altri disturbi di personalità dipendono da uno sbilanciamento posturale e che comunque hanno un grande peso nel generare stati emotivi (ci sono tesi universitarie a riguardo ultimamente di relazione proprio tra malocclusione e disturbi di questo tipo).
E’ logico che una personalità è determinata in parte dai geni ereditati dai genitori, ma nel tempo si modifica a causa dell’occlusione: chi diventa introverso, cupo, disturbato, depresso o iperattivo ha e avrà sempre come causa uno sbilanciamento di bocca (e di schiena).
Bilanciare un adulto significa modificargli il carattere, renderlo semplice, loquace, allegro, sicuro di sé.
Estrargli denti, cambiare completamente morso inaccettabile con una chirurgia maxillo-facciale o un’ortodonzia per anni e anni su entrambe le arcate spostando i denti come fossero tasselli o creargli una malocclusione significa ripiombarlo nei problemi fisici e psicologici.
il cervello che non dovrebbe poter essere influenzato dalla postura come le gambe e i piedi (!) risente delle asimmetrie e degli impulsi elettrici fuori regola che la muscolatura masticatoria manda lungo le vie midollari alla materia grigia. Non lo dice solo Adriana Valsecchi, commerciante e autrice del libro Teoria di Occlusione Muscolare (I ed. Milano, 1993), ormai lo affermano anche altri pazienti i cui nomi sono nel forum, nelle email, nei gruppi e come autori di messaggi.
Siamo tutti pazienti, ed è logico che, non operando ogni giorno su certi ambiti di patologie specifiche, non conosciamo il meccanismo di certe malattie, ma non confondiamo la guarigione con una semplice riduzione della sintomatologia! Perché alla fine, capita che si portino come risultati agli occhi di tutti, persone non risolte, patologie non eradicate, situzioni tutte da verificare e ancora in corso d’opera…Attenzione!

La verticalizzazione della postura invece, grazie al lavoro sui denti, guarisce il corpo e la mente, normalizza i circuiti venosi e linfatici, rinforza l’attività degli organi e ristabilisce un equilibrio del sistema nervoso. Bisognerebbe pensare come disse Einstein in una famosa frase in maniera diversa rispetto a quella iniziale, per risolvere una questione al momento non risolvibile dalla medicina ufficiale (i numeri sono da brivido). E usando un po’ di sesto senso, aggirando l’ostacolo e prendendo in considerazione il problema da un altro punto di vista, si potrebbe arrivare a conclusioni chiare, certe, comunque utili a tutti. I Test Muscolari APPIM sono li per questo, magari proprio per completare “l’economia articolare” del paziente.
Non abbiamo nemmeno intenzione di procedere in test diagnostici su malati gravi di artrite reumatoide e deformante o su malati gravi di artrosi, perché? Per il semplice motivo che un malato di artrite deformante o di semplice artrosi iniziale potrebbe benissimo non essere in grado di autoriabilitarsi per mancanza di volontà o di capacità e quindi questi test diagnostici farebbero soltanto perdere tempo. Purtroppo.
Deve essere sufficiente la parola di quelli del nostro gruppo sono guariti dall’artrosi, dalla cervicalgia, dalla cefalea, dal mal di schiena, dal colon irritabile, dalla melanconia, dai sensi di inferiorità…definitivamente ritornando diritti di schiena, più di cento protocolli astratti. D’altronde, quando mai si è vista una persona diritta di schiena e sciolta muscolarmente soffrire di artrosi, di mal di schiena, di cervicalgia, di sensi di inferiorità, di melanconia immotivata? Quando mai si è vista una tale persona soffrire? La persona bilanciata non solo esiste ma è viva e vitale. Tutti sceglieremmo, potendo e sapendo dei benefici nell’ambito reumatologico, anche preventivamente, il bilanciamento mandibolare al posto di una operazione protesica chirurgica, giusto?
© 2007, 2014 A. Valsecchi (a cura C. Morcone) – APPIM