
Il processo della ricerca scientifica è stato sintetizzato in questo modo:
– si inciampa su un problema; (impellente)
– si studiano tutti i tentativi messi in atto come soluzioni;
– si cercano soluzioni alternative;
– le si applicano;
– si misurano gli effetti;
– si aggiusta la strategia sino a renderla efficace.
Possiamo dire che già al primo o al massimo secondo punto, la Gnatologia cade inesorabilmente..visto che per il ricercatore medico la Malocclusione non viene rilevata assolutamente come un problema o la causa in quanto tale, non collegando lo Sbilanciamento di Bocca ai vari sintomi e postura, secondariamente se lo evince come un problema (beninteso, sempre non suo),
dovrebbe studiare tutte le possibili soluzioni ed essendo l’Appim una “possibile soluzione” dovrebbe applicarla..e non applicandola cade anche qui il presupposto di mancanza di studio e un vuoto teorico e pratico.
C’è poco altro da dire..si potrebbe andare oltre ma mancando i presupposti i giudizi espressi da chi non applica il metodo non possono essere ritenuti se non opinioni, rispettabili in quanto tali ma semplici opinioni, non fatti.
L’Appim invece ha eseguito, per estrema necessità vitale, tutti i vari step fino a mettere a punto un metodo efficacissimo nel controllo e preciso e minuzioso nella verifica a seconda dei casi singoli secondo buon senso sicuramente, partendo dal fatto che, condizione fondamentale, prima il paziente ha già fatto tutto il meglio e il possibile già proposto dalla “ grande ricerca scientifica gnatologica attuale”.
Il metodo sperimentale qui sopra, per l’esattezza è stato decodificato in maniera sintetica e moderna da Karl Popper nel 1972.
C. Morcone 2016 – appimlab