Caratteristica del Disturbo d’Ansia Generalizzata è la manifestazione di sintomi ansiogeni protratti nel tempo, anche in assenza di veri e propri fattori o eventi esterni che li scatenino. Tali sintomi ansiogeni consistono in irrequietezza, nel sentirsi “con i nervi a fior di pelle”, costante affaticamento, difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria, facile irritabilità, tensione muscolare e alterazioni del sonno (difficoltà nell’addormentarsi, nel mantenimento o nella soddisfazione generale del sonno). Vengono catalogati spesso in quest’ambito il Disturbo di Personalità Evitante (ossia Disturbi Fobici) e Disturbo di Personalità Ossessivo-compulsivo (gran parte dei malocclusi).
Caratteristica peculiare degli stati ansiosi è il rimuginio. Il tipico pensiero circolare dell’ansioso è caratterizzato da negativismo, inconcludenza e ripetitività. I pensieri circolari tendono ad essere intensi e disturbanti e sono presenti per la gran parte della giornata; spesso la presenza di questi pensieri può rendere difficile il concentrarsi su altro (ad es. studiare). Non ultimi i sintomi fisici, cefalee tensive, disturbi gastrointestinali e contratture o dolore a livello muscolare, sono presenti.
L’individuo controlla con difficoltà la preoccupazione, manifesta un significativo disagio e una compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo, nella famiglia e nelle aree più importanti della sua vita.
Possiamo dire che il paziente che presenta questi sintomi di ansia generalizzata è una persona con occlusione sbilanciata spazialmente, osservabile tramite test muscolari appim e risolvibile con il Bilanciamento a tavolino con test, manovre, cartine, trapano, resina per ritrovare con il bite inferiore coerenza fisica e mentale. Vale la pena prima di diventare dipendenti da farmaci con ulteriori effetti secondari importanti a volte peggiori degli stessi sintomi.
Grazie a ospedalemarialuigia.it e il DSM – V per le informazioni diagnostiche, altrove C. Morcone – appimlab 2018.