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ANDARE IN PROTRUSIONE

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Foto di C. Morcone 2021

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Per eseguire un bilanciamento a regola d’arte per eliminare sintomi e segni e ritornare in un equilibrio ottimale e strutturale bisogna sapere che ad ogni modifica vanno tolti anche tutti i precontatti di protrusione/retrusione/lateralità. Per velocizzarsi a togliere precontatti con il trapano si può usare il tatto in alternativa alla vista: Con la punta tonda del trapano partire da centro Fossa e andare avanti e indietro nella singola fossa. Quando si percepisce un gradino, un’asperità nell’andare indietro (succede soprattutto nella parte posteriore della fossa) si è beccato un precontatto di protrusione, quando si trova un ostacolo ad andare a DX o a SX ha trovato un precontatti di lateralità
E così via. A seconda di quale movimento faccio, so dove andare a cercare gli eventuali precontatti.
Quando ho associato ogni movimento singolo (protrusione, retrusione, lateralità DX e lateralità SX) ad uno specifico luogo topografico sul bite; da lì comincia il ragionamento pratico.
Bisogna stare attenti a risolvere l’errore durante il controllo in Protrusione, quindi uscendo dalle Fosse ed arretrando da esse. In questo modo la mandibola si libera scivolando in avanti. Abbiamo già discusso su come debbano essere le precedenze in Protrusione, dal dietro agli incisivi superiori, fino al testa a testa e infine a scavalcare gli incisivi superiori stessi, che devono lavorare come un dente unico. Parliamo sempre di incisivi centrali. Per esempio Renata ci spiega come ha risolto partendo dall’insegnamento durante i Laboratori: “Il problema può nascere quando andando in protrusiva, si tende deviare. Questo errore nel movimento può anche essere dovuto al fatto che inizialmente quando spostandosi in avanti in asse, si ha la percezione di andare contro il bite solo la parte interna di un unico incisivo centrale, anziché di entrambi. Quindi, spesso, inconsapevolmente si può deviare per fare in modo che entrambi gli incisivi nella parte interna sfiorino il bite durante lo spostamento in avanti della sola mandibola”. Si può rimediare facilmente senza evitare questo spostamento e seguendo semplicemente l’asse dato dai muscoli,  e da quello intervenire eliminando i precontatti di protrusione.

La letteratura ci dice che la Protrusione corretta determina :

  • Un aumento del diametro velofaringeo, soprattutto nella sua porzione laterale, per la contiguità anatomica tra la mandibola, la lingua e i pilastri tonsillari (muscolo palatofaringeo e palatoglosso);
  • Un aumento del tono dei muscoli della base della lingua, che si allontana dalla parete posteriore della faringe, con conseguente riduzione della tendenza alla verticalizzazione;
  • Una protrazione dell’osso ioide e stabilizzazione dell’epiglottide, con conseguente aumento del diametro ipofaringeo (Chan et al. 2010 cit. Milano, Gracco, Di Giosia – La gestione del paziente con Sindrome OSAS, Edra ed. pag. 191 2019)

     

Dove possiamo trovarli in genere?  Dietro la Fossa di ICP (potrebbe essere un molare), lateralmente alla Fossa nella direzione dell’apertura non in asse, quindi sulla traiettoria errata, in obliquo, su un versante di Stop di retrusione troppo alto che intercetta una cuspide in avanzamento della mandibola stessa (potrebbe essere un premolare), nella zona opposta allo scivolamento di lato della bocca, per via di precontatti alti che fanno deviare durante il percorso.

  • Osservare l’inizio della deviazione in avanzamento e non tanto la fine.

Eliminare quindi il precontatto, uno dopo l’altro che si interpongono tra l’inizio della traiettoria e la fine. Inutile limare il blocco terminale della deviazione non in asse, non è lì il problema. Tutto questo ed altro viene insegnato durante il corso di bilanciamento. Tutto questo serve per eliminare tanti sintomi e tanti problemi a denti, postura, dolori, fastidi cronici gravi e meno gravi. E’ per esempio l’eccesso di protrusione senza una serie di stop di retrusione che bilancino anatomicamente il movimento opposto, uno dei motivi per cui la colonna vertebrale si curva senza potersi altresì sostenere nel successivo momento del rialzo di un peso eccessivo o disarmonico, causando sciatalgie, dolori lombari, problemi alle gambe, sindrome del piriforme, e via discorrendo. 

Carmine Morcone , tecnico di bilanciamento 

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