Consapevole del fatto che internet sia il paradiso di questa particolare situazione, “l’effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo, anche se hanno letto o studiato per anni, tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo. Come corollario a questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.” si legge su internet. Per contro chi è addentro alla materia per davvero, è sempre cauto nel voler capire ed approfondire in modo da ribaltare false convinzioni e fare piazza pulita di certi dubbi…e darne altri, più adeguati.
Per esempio una persona sbilanciata non conosce cosa significhi riportare una mandibola in perfetto bilanciamento spaziale e le potenzialità e cosa può guarire o riabilitare o solo migliorare certi sintomi anche ultradecennali, dalla nascita; ma anche la gnatologia non conosce le posizioni di occlusione muscolare e tutte le dinamiche della bocca e il ruolo di denti, muscoli, condili, testa, collo, spalle braccia, torso, bacino, gambe, piedi e fasci, legamenti, articolazioni, ghiandole.
Chi invece è dentro la materia (ma per davvero) prima di tutto fa riferimento alle analisi strumentali, poi alle diagnosi fatte da altri, poi alle terapie. Se esse sono risultate inefficaci, insufficienti, allora bisogna iniziare a studiare…e quindi formarsi ed informarsi su un metodo di controllo perfettamente fisiologico ed efficace. Dove bisogna imparare certe questioni, sui libri dove tutti studiano? No, ovviamente. Perchè le informazioni che girano sono sbagliate, frammentarie, contraddittorie e superficiali, a nostro parere.

Anche la manualità deve essere appresa, in chi si bilancia…Aspettarsi di fare una fossa ed uno stop perfetti, o di dare forma ad una serie di contatti sbilanciati in cui non si è consapevoli né per propriocezione né per conoscenza dei test e delle implicazioni d base..è illusorio e sarà fonte di frustrazioni. Non si può certamente scolpire il David di Donatello, dopo un giorno, o un mese…Serve tempo, umiltà, ascolto, formazione.
Un approccio corretto di chi non sa (e tutti siamo passati da questo livello) è quello di creare le condizioni attraverso il duro ma efficace lavoro (anche di poco ma che sia continuativo) e la buona applicazione delle regole di Occlusione muscolare e i principi del metodo. Tutto il resto, tutti gli aspetti più sofisticati per ora non serve a chi inizia…Chi trasmette deve educare all’auto bilanciamento secondo un percorso di formazione che non può essere sempre online od ogni sei mesi…pena ritornare daccapo ai principi dati inizialmente. E’ bene ricordare che senza denti e senza un dentista di fiducia che segua la questione dei denti sarà difficile affrontare un lavoro di estrema pazienza che darà i suoi enormi frutti non appena il metodo venga ben applicato per un periodo sufficiente per dare al corpo il sostegno che cerca da sempre. Buon bilanciamento.
Chiedere su internet se si hanno gli stessi sintomi che ho io e quindi penso di risolverli in questo modo, NO, non è un segno di buon approccio…Credere a ciò che Pincopallino dice su un metodo che non conosce nemmeno bene e che a stento sa eseguire un test muscolare o fare una fossa o stop, no non è un buon approccio..Le cose bisogna provarle, verificarle DA SOLI, attraverso il ragionamento e gli strumenti che vi vengono dati. Test coordinati, materiale, corsi di formazione..E’ complicato? Forse..Lungo? Dipende da quanto mi interessa guarire e anche da quanto accetto di imparare davvero.
Certo, la situazione di ogni sbilanciamento è “complicata”…ma si può scorporare in più parti, attraverso l’esecuzione perfetta e la registrazione dei contatti in bocca. Ad ogni test in tensione in varie posizioni di occlusione corrisponde una sensazione fisica, oggettiva, seppur istantanea, ma ripetibile. Per questo test incrociati e cartine. Da qui bisogna agire con la manualità. Affidarsi ad un altro? Bene ma poi non ci si può lamentare..il bilanciamento è un esercizio personale…ove si può fare formazione ma il grosso del bilanciamento è di propria responsabilità…prendere o lasciare.
Solo così si risolvono certe questioni di sintomi creduti cronici, strutturali, a cui non ci è rassegnati emotivamente e come persone , delle diagnosi e delle terapie inefficaci date nel passato.
Altrimenti si sta meglio anche con i farmaci..ma il nostro obiettivo non è stare meglio…è riabilitarci completamente. Chi lo ha fatto lo sa..gli altri non possono saperlo e quindi devono avere la pazienza di diventare bravi e imparare giorno per giorno. 🙂
Carmine Morcone, 2019 – tecnico di bilanciamento